“Nessuno ci da risposte. Chiediamo al presidente Rosario Crocetta di convocare subito un tavolo alla presenza di tecnici e esponenti del governo regionale”. A lanciare l’appello, dopo il mancato incontro di ieri pomeriggio conclusosi con scontri tra i lavoratori e le forze dell’ordine, è il segretario regionale della Fisascat Cisl Mimma Calabrò.

“Ieri, così come era stato concordato con l’assessore Bonafede – dichiara la Calabrò – attendevamo la convocazione del tavolo tecnico prevista entro le 24 ore successive al primo incontro. Così è stato, ma una volta arrivati a Palazzo d’Orleans, nessuno ci ha ricevuti. Non c’è chiarezza, anzi tanta confusione. Vogliamo sederci al tavolo sia con i tecnici della Regione per capire qual è l’iter che i lavoratori devono seguire per presentare la disponibilità al lavoro e per sapere quale sarà il futuro di questi operai a partire da gennaio 2014”.

In pratica, secondo quanto riferito dai sindacati, molti ad oggi sarebbero i lavoratori che si sono recati negli uffici di collocamento o negli sportelli multifunzionali per chiedere il rilascio della disponibilità al lavoro, ma inutilmente: “Senza i licenziamenti da parte della Social Trinacria, gli operai non possono ottenere nessuna disponibilità al lavoro – continua la Calabrò – ed ad oggi non è arrivato nulla”.

Come previsto in Finanziaria dal governo regionale e secondo il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, gli ex Pip avrebbero il salario garantito, ovvero un contributo di 833 euro promesso da Crocetta, fino al 31 dicembre. In realtà, i soldi non arriveranno fino a quando tutti i licenziamenti non verranno trasmessi all’Inps.

Intanto, secondo quanto comunicato dagli stessi lavoratori, singoli licenziamenti sarebbero stati già trasmessi tramite internet, ma si tratta di voci. Qualche giorno fa, il governatore Rosario Crocetta ha espressamente inviatato tutti i lavoratori a recarsi nei Centri per l’impiego per ottenere il rilascio della disponibilità a rischio l’erogazione del sussidio: “Gli operai – si legge nel comunicato di Crocetta – rischiano di perdere il contributo lavorativo, se i medesimi non si iscrivono immediatamente all’ufficio del lavoro come disoccupati. Si invitano pertanto i lavoratori ex emergenza Palermo di cui alla legge 10/2011, di iscriversi immediatamente all’ufficio del lavoro e presentare la dichiarazione di disoccupazione presso i centri per l’impiego.”

“A causa di tutte queste incomprensioni – continua la Calabrò – come anche la vicenda dei contratti a tempo indeterminato con i quali centinaia di operai hanno anche contratto un mututo, si rischia di fare esplodere una bomba sociale senza precedenti. Se ci sono delle incongruenze e dei procedimenti illegali compiuti negli scorsi anni, è bene che la giustizia faccia il suo corso, ma non possiamo gettare per strada e rovinare 3mila famiglie. Chiediamo al governo di fare chiarezza”.

I lavoratori, che anche questa mattina con deggli striscioni hanno partecipato alla cerimonia di beatificazione di Padre Pino Puglisi, annunciano nuove manifestazioni per i prossimi giorni.