La Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione siciliana, con sentenza n. 479/2014, pubblicata il 28 marzo, presieduta da Luciana Savagnone, relatore Maria Rita Ricci, ha accolto le tesi della difesa dell’ingegnere Sergio Rodi, già Presidente dell’Amat Spa, difeso dagli avvocati Gaetano Armao e Tiziana Milana, e degli altri componenti del Cda della Società nonché di alcuni dirigenti dell’Azienda (difesi da altri legali) rigettando l’accusa formulata con atto di citazione dalla Procura regionale.

La pubblica accusa, all’udienza del 20 gennaio scorso, aveva sostenuto che il ricorso da parte dell’allora vertice dell’Amat al rapporto esterno di L.A., per la consulenza finalizzata a migliorare il processo di approvvigionamento dei ricambi dell’officina e della manutenzione dei veicoli per il periodo gennaio 2005 – gennaio 2007, avrebbe determinato un pregiudizio erariale di 151.368 euro oltre interessi legali e rivalutazione monetaria.

La Corte, pur ritenendo sussistente la giurisdizione contabile, ha tuttavia accolto le tesi difensive che sostenevano legittimo apporto esterno, dimostrando gli effettivi benefici ottenuti nel miglioramento del funzionamento dell’officina dell’azienda e liquidando le spese legali duemila euro per ciascun convenuto.