Una coppia di falsi invalidi, che dal 2003 a oggi avrebbe incassato illecitamente 183mila euro dell’Inps, è stata scoperta da militari della Guardia di Finanza di Ragusa nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla locale Procura. I due coniugi, indagati per truffa aggravata in concorso in danno dello Stato, verranno sottoposti ad una nuova visita.

Sono una donna di 60 anni, alla quale era stata diagnosticata una “sclerosi multipla a severa incidenza funzionale in soggetto cieco assoluto”, e suo marito di 62 anni, anch’egli riconosciuto affetto da “sclerosi multipla con grave deficit motorio e della deambulazione”.

Ma i due, secondo quanto emerso dalle indagini delle Fiamme gialle del comando provincia di Ragusa, conducevano una vita da persone ‘normali’: facevano la spesa autonomamente caricandosi le borse piene ed intere confezioni di acqua, guidavano la macchina, andavano al mercato guardandosi allo specchio per scegliere gli accessori di abbigliamento più adatti, senza sapere che gli investigatori filmavano ogni loro movimento.

Alle visite mediche la coppia si presentava con stampelle e carrozzine, vedendosi riconosciute invalidità totali e inabilità lavorativa permanente. Aveva avuto assegnato un alloggio popolare Iacp a Ragusa e il posto riservato davanti casa per la propria autovettura.

Una perizia medica avrebbe accertato ‘non congrue’ le diagnosi fatte ai coniugi, ovvero si è ritenuto che entrambi non siano affetti da patologie così  gravi da avere diritto a emolumenti erogati dall’Inps, per 3.500 euro al mense. Il Tribunale di Ragusa ha disposto il sequestro preventivo di circa 183mila euro. Al vaglio della magistratura anche il ruolo dei medici coinvolti nella vicenda.