Arriva l’alt del Ministero della Pubblica Istruzione e della Ricerca al corso rumeno in Medicina di Enna con una lettera di diffida alla Fondazione Proserpina che “tenta di aggirare la normativa nazionale”.

L’Unione degli Universitari Sicilia non può che sollevare nuovamente l’attenzione sulla gravità della situazione che ad oggi si prospetta nel territorio siciliano.

Sebbene infatti l’UdU Palermo, l’UdU Catania e l’UdU Messina accolgano con ottimismo la volontà del MIUR di rendere giustizia e porre un freno al quadro sconcertante che nell’ultimo mese si è andato configurando, allo stesso tempo “non possono accettare che il nostro sistema universitario venga minacciato da escamotage burocratici atti a destabilizzare ulteriormente un’area del sapere oggi soggetta ad una perenne lesione del diritto degli studenti di poter accedere liberamente alla stessa”.

“La volontà della fondazione Proserpina di Enna e del suo amministratore delegato, Sen. Vladimiro Crisafulli, di aggirare la vigente legislazione italiana, e il tentativo di utilizzare abusivamente le norme comunitarie, per l’apertura dei corsi in Medicina e Chirurgia e Professioni Sanitarie è uno schiaffo all’istruzione italiana e alla classe studentesca universitaria” dichiara il Coordinatore dell’Udu Palermo, Angelo Nuzzo, che continua affermando che “vista la richieste di apertura, ovviamente respinta, di una Scuola Universitaria di Medicina avvenuta negli anni passati da parte della Fondazione Proserpina, viene da chiedersi quali siano i reali interessi che portino la fondazione a porre in essere veri e propri giochetti normativi pur di raggiungere l’obiettivo dell’apertura dei suddetti Corsi”.

Ancora una volta l’Unione degli Universitari chiede che venga fatta la massima chiarezza nel minor tempo possibile e che non vengano presi in giro gli aspiranti studenti di Medicina e Chirurgia e delle Professioni Sanitarie.