I rettori delle Università di Catania, Messina e Palermo affronteranno all’Ars la ‘discussa’ questione dell’avvio dei corsi di Medicina e Chirurgia dell’Università Dunărea de jos Galaţi della Romania che saranno ospitati ad Enna, grazie ad un accordo tra l’Asp e la Fondazione Proserpina, promotrice della convenzione con l’Ateneo romeno.

Oggi è intervenuto sul caso anche il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, esprimendo la sua contrarietà alla presenza di questo corsi nell’ateneo ennese.

Domani, alle 10, nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni,  i rettori Giacomo Pignataro (Catania), Pietro Navarra (Messina) e Roberto Lagalla (Palermo), incontreranno i giornalisti.

Nel corso dell’incontro – a cui sono stati invitati a partecipare anche i parlamentari regionali – saranno presentate le iniziative dei Atenei in merito alla questione, anche in relazione alla diffida del Miur nei confronti della Fondazione Proserpina.

E intanto da Enna esplode la polmica che investe proprio la Fondazione Proserpina, promotrice dei corsi assieme alla facoltà di Medicina e di professioni mediche dell’Università romena ‘Dunarea de Jos’. Non esisterebbe: con quella denominazione c’è un’associazione chiamata ‘Fondazione’ che il 6 ottobre scorso è stata trasformata in una Srl. Naturalmente, se così fosse, sarebbero penalizzati i 25 studenti già iscritti ai corsi.