Gli abitanti dei 52 comuni della provincia di Palermo rischiano di restare senz’acqua. La Aps Acque Potabili Siciliane, dichiarata fallita il 29 ottobre scorso dal Tribunale di Palermo che ha nominato il collegio dei curatori, gestiva il Servizio idrico integrato (acqua, fogne e depurazione) dei alcuni Comuni del Palermitano, fra cui Bagheria, Altavilla, Villabate, Casteldaccia, Santa Flavia e Ficarazzi.

Con il fallimento decretato dal Tribunale il 29 ottobre e la nomina di tre curatori, ai lavoratori non è stato corrisposto lo stipendio (GUARDA IL VIDEO).  I 206 dipendenti di Aps (160 idraulici, 44 impiegati e un dirigente) restano senza stipendi. Proprio i dipendenti, durante una manifestazione davanti la Prefettura, si dicono esasperati

Intanto una manifestazione dei 206 lavoratori di Acque potabili siciliane è in corso davanti all’Ars. La delegazione sindacale presente è in attesa di un incontro con i presidenti delle commissioni parlamentari e con il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone. Dopo il corteo di ieri in Prefettura e il sit-in odierno è stata indetta per domani un’altra manifestazione che partirà alle ore 10 da piazza Marina per raggiungere Palazzo Comitini, sede del commissario della Provincia di Palermo.

La situazione, che già ieri è stata illustrata al prefetto Cannizzo, si aggrava ogni giorno che passa: auto di servizio indisponibili per mancanza di carburante, interruzione dell’erogazione idrica in alcuni paesi, impossibilità di riparare le perdite alla rete, depuratori saturi con rischi di sversamento nell’ambiente. Se la costituzione della società di scopo (indicata dall’assessore Marino come la soluzione dove far transitare gli asset e le risorse umane di Aps, al fine di garantire la continuità del servizio idrico integrato) non è più praticabile, le organizzazioni sindacali individuano nell’Ato Idrico Palermo I, commissariato dalla Regione, il soggetto immediatamente idoneo a gestire il servizio idrico integrato in emergenza nei 52 comuni della provincia, utilizzando tutte le maestranze di Aps per il periodo transitorio fino alla costituzione dei sub ambiti previsti dal disegno di legge di Riordino dei Servizi idrici in Sicilia.

“Bisogna trovare una soluzione prima di lunedì, tempo limite posto dal Tribunale per consentire l’esercizio provvisorio – dichiara il segretario della Filctem Cgil Francesco Lannino – Dal prefetto, che è in contatto continuo con l’assessore Marino, siamo in attesa di un aggiornamento sull’evoluzione degli eventi. Al prefetto abbiamo anche chiesto di valutare la possibilità di un incontro col presidente della Regione”.