“La distribuzione dell’acqua in Provincia di Palermo non può essere interrotta: l’Ato idrico aveva affidato il servizio ad Aps, che nel frattempo è fallita. Spetta dunque allo stesso Ato idrico, adesso, individuare il nuovo gestore e comunque garantire la regolare erogazione del servizio”.

Lo dicono Antonello Cracolici e Fabrizio Ferrandelli, parlamentari regionali del PD, che oggi hanno incontrato a Palazzo dei Normanni una delegazione dei sindaci della provincia di Palermo e una rappresentanza sindacale dei lavoratori di Acque Potabili Siciliane.

“Nelle more dell’individuazione del nuovo gestore – aggiungono – non si può certo pensare di scaricare tutta la responsabilità sui comuni. E di certo chi gestirà il servizio non potrà fare a meno dei lavoratori che fino ad oggi hanno operato presso Aps.

Il fallimento di Aps – concludono Cracolici e Ferrandelli – se da un lato conferma il ‘disastro’ della privatizzazione, dall’altro lascia una serie di nodi da affrontare rapidamente per garantire il servizio ai cittadini e assicurare il futuro lavorativo dei dipendenti della società”.