La Compagnia della Guardia di Finanza di Caltanissetta, nell’ambito delle attività istituzionali demandate al Corpo quali quelle a tutela delle uscite del bilancio dello Stato, ha sanzionato nell’anno in corso 17 soggetti, di cui 7 persone per aver dichiarato il falso nelle richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, 2 persone per aver prodotto una documentazione, non rispondente alle vere condizioni economiche, al fine di beneficiarie di prestazioni sanitarie gratuite che diversamente sarebbero dovute essere a pagamento, nonché 5 persone per aver dichiarato un reddito inferiore o in alcuni casi pari a zero, al fine di poter beneficiare del bando del Comune di Caltanissetta per l’accesso ai cantieri di servizio riservato agli ex reddito minimo di inserimento.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle, preceduta da un’accurata selezione su circa 50 posizioni più a rischio è stata finalizzata a verificare la regolare percezione di prestazioni sociali agevolate, ovvero di agevolazioni che lo Stato concede ai soggetti che versano in particolari condizioni sociali o economiche.

Nel primo caso, l’agevolazione consiste nel farsi carico, da parte dello Stato, delle spese di assistenza legale per il sostenimento di un giusto processo per coloro che sono in difficoltà economiche. Per essere ammessi al beneficio è necessario avere determinati requisiti e ricadere in specifiche condizioni; una tra tutte è il reddito complessivo familiare, il quale deve necessariamente essere inferiore a 11.369,24 euro annui, salvo eccezioni, quali maggiorazioni per i familiari conviventi.

Tali condizioni devono essere indicate, assieme ad altri dati personali, all’interno di una istanza per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, cosiddetta “dichiarazione sostitutiva unica”.

Per ottenere l’agevolazione è necessario infatti, che le condizioni indicate nella predetta istanza siano tutte veritiere e che il richiedente ricada effettivamente in esse.

Nel campo delle prestazioni sanitarie, la partita “si gioca” sulla indebita esenzione dal ticket sanitario, realizzato attraverso diversi espedienti, primo fra tutti, quello della falsa “autocertificazione reddituale”. Con questo sistema il costo della visita o della prestazione ospedaliera sostenute dai privati, andrà a ricadere sulle casse del sistema sanitario nazionale.