L’oggetto della mail è chiaro. Poche ed inequivocabili parole, scritte in maiuscolo per rendere più incisivo il messaggio e dargli rilevanza nel mare magnum delle migliaia di comunicazioni che i giornalisti ricevono quotidianamente: “DIMISSIONI CROCETTA”.

Il messaggio riporta un “commento a caldo”: “Le dimissioni del Presidente Crocetta segnano e certificano il momento di massima crisi raggiunto dalle istituzioni regionali che mai avevano toccato simili abissi. Almeno però fanno chiarezza su un momento delicato della nostra storia: era un elemento troppo rivoluzionario per essere vero.”

E’ la dichiarazione “dell’onorevole Joppolo Giancaxio alla notizia delle dimissioni del Presidente della Regione Rosario Crocetta comunicate stamattina ai giornalisti a Palazzo d’Orleans”.

Ci si ferma due secondi a riflettere, giusto il tempo per capire che oggi è l’1 aprile, giornata tradizionalmente dedicata a scherzi e nonsense e che Joppolo Giancaxio, sebbene possa evocare il nome di un politico magari di aristocratiche ascendenze, altro non è che un borgo di 1.000 anime in provincia di Agrigento che magari non a tutti è dato conoscere.

Lo scherzo d’aprile telematico delle dimissioni di Crocetta arriva dalla mailing list di un giornalista che lavora nell’ufficio stampa di un gruppo parlamentare. Tra colleghi ci abbiamo riso tutti un po’ su, ma chissà come l’avrà presa il governatore…Per lui sono giorni ad alta tensione.