Le polemiche del dopo scampagnata sono servite. Come ogni anno dopo le tradizionali feste di primavera che il palermitano di borgata trascorre all’interno del parco con carbonella ed ombrellone, esplode la polemica sulle pulizia del parco. Ma stavolta il polmone verde, il luogo di sfogo urbano che è il parco della favorita di Palermo, si presta più che in altre anni alla polemica.

Presa d’assalto come sempre la Favorita ha resistito meglio degli altri anni per effetto del tempo incerto a pasquetta e dunque della permanenza limitata dei “gitanti” di pasquetta. Cartacce e danni, però, non mancano come documentato anche dalla telecamere di BlogSicilia. Quello che manca, stavolta, è la squadra di pulizia straordinaria che fa solitamente la sua comparsa il martedì mattina per lavorare almeno fino a mercoledì sera.

Nella Palermo del 2013 dei tanti precari fermi al palo, non c’è nessuno per pulire la Favorita.

Va in scena il balletto delle competenze. Durante la prima parte della sindacatura Cammarata la pulizia era affidata alla cooperativa Biosphera. Tramontata quell’era il servizio era passato alla controllata Gesip. Adesso, ferma la Gesip, nessuno toglie la spazzatura? Quattro operai del settore Ville e giardini del Comune certamente non sono sufficienti. Oltretutto dovrebbero curare il verde più che pulire. Ma dall’Amia, ancora, nessun rinforzo. Per ripulire così ci vorranno due settimane.

Per Pasquetta, tutto sommato, danni e sporcizia sono stati limitati ma se non si pone rimedio a questa situazione cosa accadrà nella settimana tradizionalmente dedicata dai palermitani alla “arrostita” ovvero dal 25 aprile al 1 maggio?