È protagonista di grandi successi televisivi ma è sempre il primo uomo di spettacolo italiano a sperimentare i new media, sempre con grande successo.

È un Fiorello curioso e annoiato quello che imperversa su Periscope, la  nuova app per il  live streaming da dispositivi mobili, rilasciata da Twitter di recente.
La mattina, quasi sempre, va in onda con il suo Live from the bar #verypresto, la nuova versione dell’edicola di Fiorello, sempre con lo stesso clima giocoso che di prima mattina spruzza un getto di allegria che fa bene a chi riesce e vuole ascoltarlo. Poi, durante il giorno, non esita ad entrare in contatto con i suoi fan spontanemante, senza preavviso ed in solitudine.

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A qualsiasi orario, quando gli va ed in maniera a quanto pare del tutto istintiva, Fiorello lancia l’applicazione e parte in una conversazione live con i suoi follower che  gli dispensano cuoricini e commenti affettuosi. Lui risponde, interagisce, respinge i messaggi più invadenti e prende spunto su argomenti diversi ripetendo di non avere bisogno di andare in televisione se può andare direttamente sui telefonini.

Ieri sera, lo show man sul divano di casa: scherza, racconta esperienze vissute, parla dei libri che ha letto, di Charlie Chaplin, di televisione, musica, tatuaggi e scarpe
Fendi.  Fiorello chiacchiera toccandosi i capelli continuamente, racconta di quella volta che ha incontrato Battiato in un hotel, parla di moda anni novanta, dei camperos d’estate e di camice hawaiane.

Mentre guarda la televisione, zampettando da un canale all’altro, stronca il giovane Facchinetti ed i tatuati tutti e ci rimane male per la Fiorentina che sbaglia un rigore contro la Juve. Poi dopo un bel po’ saluta tutti, ringrazia e da la buona notte.

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Sperimentazione pura, totale, che porta Periscope sotto stress: oltre 400 persone mediamente online ed il messaggio “broadcast too full” che non permette ad altri  utenti di postare commenti e cuoricini.

L’app di Twitter sembra un successo. Certo più che moda. È facile ed intuitiva da utilizzare e consente di raccontare in video quello che l’utente desidera, documentare un fatto, un evento, solo per pochi amici o per tutti. I follower di Twitter vengono avvisati di un nuovo live e con il solo swip sul telefonino si entra direttamente in contatto con chi trasmette. Qualche problema tecnico e molta banda consumata ma questo al momento non sembra impedirne la diffusione continua visto che diversi media angolsassoni hanno incominciato ad utrilizzarlo per documentare la cronaca live ed anche La Stampa, in Italia, è attiva nell’utilizzo quotidiano documentando gli ultimi giorni che portano all’apertura di Expo 2015 dove, c’è da giurarlo, Periscope diventerà una vera e propria tv 2.0 con interventi cosmopoliti e diversi.

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