Francesco Forgione è il nuovo direttore generale della Fondazione Federico II. La notizia era nota ma questa mattina alla Sala Rossa dell’Ars, il presidente Giovanni Ardizzone ha presentato alla stampa il nuovo dirigente e soprattutto i programmi della Fondazione.

Forgione, già deputato nazionale di Sel ed ex presidente della commissione nazionale antimafia, non fa mancare il suo apporto di idee sin da subito: “Mi sento orgoglioso e responsabile di questo incarico – dice Forgione che subito elenca i programmi della sua gestione -. La Fondazione gestisce il Palazzo Reale e la Cappella Palatina e lavoreremo per farlo diventare patrimonio dell’Unesco. Possiamo contare sui numeri: nel mese di luglio abbiamo avuto 206 mila visitatori. Mi pare una ottima risposta a chi sostiene che con la cultura non si mangia. Ma tanto c’è da fare: dobbiamo puntare alla massima fruibilità dei nostri beni. La nostra è l’unica fondazione culturale pubblica che si autofinanzia e che mantiene aperti sempre i propri spazi. La crisi di immagine che investe l’amministrazione pubblica va recuperata con il nostro lavoro, attento ed efficace”.

Non manca poi Forgione di mandare messaggi al presidente Crocetta a proposito della gestione dei siti museali e architettonici regionali. “Dal primo gennaio 2014 cercheremo di fare partire il biglietto elettronico per i siti della Fondazione Federico II. Ne ho già parlato con il Governatore siciliano Rosario Crocetta”.

Sul fronte degli interessi e dello sviluppo culturale, Forgione sottolinea: “L’anima e l’identità mediterranea della Fondazione Federico II sarà esaltata; punteremo al dialogo fra le culture del Mediterraneo, stringendo accordi con le università e con le accademie di belle arti di Palermo e Catania. E questo è un segnale chiaro: la fondazione non deve essere palermocentrica ma regionale”.

Il primo appuntamento sotto la gestione Forgione ha già una data: “Dal 3 settembre, nel giorno dell’anniversario della morte del generale Dalla Chiesa – dice il direttore generale – concederemo uno spazio del nostro bookshop all’associazione Libera che venderanno i prodotti delle terre confiscate alla mafia. Quest’anno è il 60 anniversario del Gattopardo e faremo un evento legato al ricordo del film con un comitato scientifico. Per quanto riguarda lemostre dobbiamo puntare molto di più sulla qualità delle mostre coinvolgendo anche eventi di rilevanza nazionale coinvolgendo le scuole e le università. Prolungheremo la mostra delle icone greche di messina fino al 28 agosto. La fondazione deve costruire un rapporto con il territorio. Si può fare buona politica culturale senza carte di credito. Noi ci dobbiamo preoccupare della qualità e recepire anche investimenti privati puntando sulla valorizzazione culturale. La bussola sarà la trasparenza dell’ etica e dei comportamenti”.

Il presidente Ardizzone ha voluto ringraziare Lelio Cusimano “che consegna la fondazione con i conti in ordine e sana” e motiva così la scelta di Forgione esprimendo anche grande entusiasmo: “E’ una persona leale e perbene, onesta intellettualmente. Ho avuto l’avallo di tutto il consiglio di presidenza. Con Forgione ci apriamo all’esterno con tutte le associazioni che lavorano sul territorio. Nel momento del mio insediamento abbiamo condiviso l’esigenza che potevamo fare cultura senza soldi pubblici o quelli della tabella H”.

Intanto il regista Giuseppe Tornatore si congratula con il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone per la nomina di Francesco Forgione alla direzione della Fondazione Federico II. Lo rivela il poeta e autore Nino Buttitta alla presentazione di Forgione a Palazzo dei Normanni. “Mi ha chiamato questa mattina Tornatore – dice Buttitta – e mi ha detto che gli sarebbe piaciuto essere presente questa mattina ma e’ in Australia. Però mi ha detto di riferivi che è felice per questa nomina”.