“Fate muro contro le trivellazioni petrolifere nell’isola, non voltatevi dall’altra parte. In gioco c’è il futuro della Sicilia”. Questo l’appello lanciato dal comitato nazionale di Sicilia Nazione, composto da Gaetano Armao, Massimo Costa, Salvatore Musumeci e Rino Piscitello, ai 90 deputati all’Ars. Il movimento indipendentista ha scritto una lettera ai parlamentari regionali, sollecitando un immediato intervento per impedire che “la Sicilia venga deturpata ancora”.

“Nel silenzio generale – si legge – sono ripartite le trivellazioni petrolifere nella Val di Noto, in provincia di Ragusa. A consentirlo due articoli dello Sblocca Italia con cui viene ridotto il sistema dei controlli in materia e viene del tutto esautorata la Regione siciliana, violando le prerogative dello Statuto”. Il comitato nazionale di Sicilia Nazione, nella lettera inviata ai deputati regionali, chiede di opporsi alle trivellazioni e di aderire alle proposte referendarie.

“Il Governo Crocetta – prosegue la lettera -, nonostante i nostri solleciti, ha omesso di impugnare queste norme innanzi alla Corte costituzionale. Lanciamo l’appello ai deputati regionali eletti dal popolo siciliano, affinché siano difese le prerogative statutarie, ma soprattutto il diritto dei cittadini alla salute, all’ambiente e allo sviluppo sostenibile aderendo entro il termine utile del 30 settembre alla richiesta di referendum proposta all’unanimità dall’assemblea dei presidenti dei Consigli regionali”.

Per Sicilia Nazione, “si tratta del diritto della Sicilia di crescere e svilupparsi senza essere trasformata in una pattumiera, per di più con irrilevanti introiti finanziari per le comunità. Il saccheggio dei nostri territori ha troppe ferite ancora aperte per continuare a farsi piegare dai diktat imposti da Roma. È il tempo della dignità e della fedeltà ai cittadini elettori”.