La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto sette cittadini egiziani per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di migranti avvenuto presso il Porto di Catania lo scorso 10 ottobre.

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In particolare, Ayman Ahmad Mohammad (31 anni), Yasir Darwish (40 anni ), Hany Abu Al Hasan (42 anni), Ahmed Mohamed Ibrahim (20 anni), Mohammad Shumani (50 anni), Ahmed Ahmed (26 anni) e Gaber Bashanti (25 anni) sono stati riconosciuti quali componenti dell’equipaggio del peschereccio su cui viaggiavano 134 migranti per lo più provenienti dall’africa sub-sahariana.

L’intervento di soccorso è stato operato dalla nave militare croata “Andrija Mohorovicic” sulla quale era imbarcato, in qualità di “liason officer Frontex” e con funzioni di collegamento, un militare della Guardia di Finanza.

Le preliminari evidenze acquisite dall’equipaggio del pattugliatore e le attività investigative svolte dagli uomini della Squadra Mobile e del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catania, coadiuvati da personale della locale Sezione Operativa Navale del Corpo, hanno permesso di raccogliere significativi elementi indiziari nei confronti dei componenti dell’equipaggio.

Le attività degli investigatori della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza – coordinate a terra dalla Procura Distrettuale etnea – hanno consentito di acquisire gli elementi necessari all’adozione dei provvedimenti di fermo.

I sette presunti scafisti sono stati condotti presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione della locale Procura della Repubblica