Avevano costruito una vera e propria organizzazione per lo spaccio di eroina, cocaina ed hashish nella zona sud della provincia di Siracusa ed in particolare nel territorio dei comuni di Noto ed Avola. Sono 24 le misure cautelari notificate stamani dai carabinieri ad altrettante persone accusate a vario titolo di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto scoperto dai militari la banda, composta perlopiù da residenti nel Siracusano, aveva messo su una rete di pusher ed aveva creato dei canali di approvvigionamento diretto con la Calabria e la vicina Catania.

Gli inquirenti ritengono che a capo dell’organizzazione c’erano Corrado Ferlisi, 35 anni, già detenuto per altra causa, e Corrado Casella di 37 anni, arrestato nel 2010, ma nonostante in carcere capace di fornire direttive al resto del gruppo anche grazie alla collaborazione delle compagne dei capi.

L’indagine parte nel 2009 proprio da un viaggio che sarebbe stato organizzato in Calabria proprio da Casella e che i carabinieri hanno seguito attraverso l’installazione di Gps sulle auto adoperate dai tre che avrebbero dovuto effettuare la trasferta.

Al rientro in Sicilia il gruppo venne controllato all’uscita autostradale di Avola: i carabinieri non trovarono droga, ma cinquemila euro in contanti che secondo gli investigatori sarebbero serviti a comprare lo stupefacente. Sono scattate così le intercettazioni nei confronti del gruppo che hanno permesso di ricostruire ruoli e business dell’organizzazione che aveva predisposto un fondo di denaro comune che serviva all’acquisto della droga.

I carabinieri hanno anche scoperto che la banda riusciva a nascondere gli stupefacenti in luoghi non riconducibili ai componenti del gruppo o addirittura sotto il letame di animali, come la ‘pietra’ di eroina purissima trovata in una stalla.

Singolare anche il codice che l’organizzazione avrebbe adoperato per per riferirsi allo droga: “cavalli”, “cavallo piccolo”, “giumenta” “mezzo cavallo” “biruccino”, che sarebbero serviti per indicare non solo le quantità, ma anche il tipo di stupefacente ordinato, oppure “motore”, “centralina” “pezzo” per indicarne la qualità.

I destinatari della misura cautelare emessa dal Gip di Catania su richiesta della Dda etnea ed eseguita stamane sono: Venerando Alfò, 37 anni, Corrado Alicata, 36, Marco Ben Maatoug, classe 1984, Massimo Buscemi, 37 anni, Adriana Caruso, 30 anni, Giuseppina Caruso, 38 anni, Casella Corrado, 37 anni, Carmen Coffa, 38 anni (detenuta per altra causa a Trapani), Sebastiano Coffa, 35 anni (detenuto per altra causa a Vibo Valentia), Giuseppe Coniglione, classe 1960, (sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari), Antonietta Di Maria, 53 anni, Nunziatina Di Rosa, 37 anni, Corrado Ferlisi, di 35 (detenuto per altra causa a Siracusa), Paolo Iacono, classe 1977, Salvatore Iacono, 46 anni, Duccio Morale, classe 1981, Vincenzo Morale, 47 anni, Giuseppina Parisi, 44, Piccione Marco, 28 anni, Salvatore Santostefano, 35 anni, Alfio Fabio Sciuto, 38 anni, Stefania Silvia, classe 1988, Sebastiano Sinatra, 25, Andrea Virzì Laccania di 53 anni.