“Il governo Renzi ha sottratto considerevoli risorse alla Sicilia con la connivenza dell’esecutivo Crocetta che ha preferito tacere e ipotecare il nostro futuro. Interi settori economici dell’isola, come il turismo, l’edilizia e l’agricoltura sono in agonia per l’incompetenza dei vertici amministrativi e politici siciliani. Una vetrina come l’Expo, per la Sicilia si è tradotta in una solenne figuraccia, avvenuta ancora una volta a causa dell’improvvisazione della Giunta regionale nella gestione della Res publica”. Il battesimo di Sicilia Nazione avverrà domani (venerdì 15 maggio), con un corteo per le strade del centro di Palermo, in concomitanza col sessantanovesimo anniversario dell’autonomia regionale e contestualmente verrà lanciata la campagna “Fermiamo Crocetta”.

“L’isola è tagliata a metà – denuncia il movimento – per il cedimento di un pilone sull’autostrada Palermo Catania e il governo Crocetta ancora una volta non ha fatto la voce grossa nei confronti dell’esecutivo Renzi. Sono questi alcuni degli esempi lampanti del disastro Sicilia a cui non intendono porre fine. Sicilia Nazione, il movimento che a poco tempo dalla sua nascita sta già raccogliendo numerose adesioni, vuole invece dare voce ai tanti siciliani che non si rassegnano allo sfacelo targato Crocetta- Renzi, con la complicità di comparse politiche in cerca d’autore.

La manifestazione si terrà per le vie di Palermo: a partire dalle 5,30, un corteo si snoderà dai Quattro Canti di campagna sino a Piazza Verdi, per rivendicare il diritto della Sicilia all’autodeterminazione e al riscatto da una classe politica mediocre, intenta a difendere poltrone e privilegi piuttosto che a far valere le ragioni della nostra terra.

Al termine della marcia, dalle 17 in poi, al teatro ‘Al Massimo’ di Palermo, sarà illustrata la carta programmatica del movimento, che ha come punto cardine la realizzazione di un Patto federativo con l’Italia e l’indipendenza dell’isola.