Fanno fronte comune le assemblee civiche delle cittadine della provincia di Palermo interessate dall’interruzione della tratta Piraineto – Notarbartolo, a causa dei lavori per la chiusura dell’anello ferroviario.

I presidenti dei Consigli comunali di Isola delle Femmine, Capaci, Torretta, Carini, Cinisi, Terrasini, Borgetto e Partinico, approveranno domani (30 giugno) alle 18, in contemporanea, un ordine del giorno per richiedere a Trenitalia, alla Regione Siciliana e alle altre istituzioni competenti la convocazione di un tavolo tecnico e una serie di interventi.

La tratta ferroviaria, che comprende le stazioni di Francia, San Lorenzo-Colli, Cardillo Zen, Tommaso Natale, Isola delle Femmine, Capaci, Capaci-Torre Ciachea, Carini, Piraineto, aeroporto Falcone-Borsellino, è interrotta dal 29 giugno. Al fine di arginare i disagi derivanti dalla suddetta chiusura, Trenitalia ha istituito un servizio di pullman sostitutivi per garantire, comunque, il trasferimento dei pendolari. Però impiegano il triplo del tempo, rispetto a quello che occorreva in precedenza.

Inoltre la linea “A” della Metropolitana di Palermo è stata sostituita con la “B” che prevede solamente la partenza di un treno ogni 30 minuti, partenze che, comunque, non coincidono con l’arrivo dei bus sostitutivi. I Comuni lamentano anche una serie di carenze organizzative e informative che complicano la vita dei pendolari. Ad esempio i bus sostitutivi attraversano le arterie più trafficate della città di Palermo e le nuove fermate istituite non contengono alcuna indicazione circa gli orari dei pullman.

Nell’ordine del giorno, già inviato alle istituzioni, i Comuni presentano una serie di richieste. All’assessorato ai Trasporti, vista l’urgenza e la necessità, si impegni a monitorare costantemente l’andamento dei lavori ed eserciti le dovute pressioni per consentire la consegna anticipata dei lavori. Tra le richieste c’è anche la convocazione con urgenza un tavolo tecnico tra Trenitalia, Amat e Comuni interessati dalla chiusura della tratta ferroviaria per discutere delle problematiche: applicare un biglietto unico sia per Trenitalia che per Amat per consentire ai pendolari di poter scegliere liberamente tra più opzioni di “mobilità” quella confacente alle proprie esigenze; far divenire la stazione “Notarbartolo”, in sostituzione di quella “Fiera”, lo snodo dei bus/treni, soluzione questa che permetterà di ridurre drasticamente il tempo di percorrenza della tratta; istituire dei bus esclusivamente per gli studenti universitari in modo che questi ultimi, partendo dai rispettivi Paesi di appartenenza, possano raggiungere direttamente “viale delle Scienze”; istituire apposite macchine automatiche per l’acquisto del biglietto ed affiggere gli orari dei bus in tutte le fermate allo stato prive di qualsiasi indicazione; erogare dei fondi straordinari ai diversi Comuni per permettere alle compagnie (Ast, Segesta e Russo) di intensificare le corse; richiedere alle compagnie, già a partire dal mese di settembre di aumentare il numero delle corse giornaliere e di apporre apposite tabelle alle fermate previste precisando gli orari delle corse e fornendo ogni altra informazione necessaria; richiedere all’assessorato regionale di impegnarsi a finanziare il maggior costo previsto dalla varie compagnie di linea riguardante il prezzo del biglietto\abbonamento.