Palermo si prepara a festeggiare la sua Patrona, Santa Rosalia, con il 391°Festino.

LEGGI TUTTI GLI UOMINI E LE DONNE DEL FESTINO

Sul carro trionfale del Festino – domani (14 luglio) dalle 21 sul Piano della Cattedrale – sarà sistemato un dodecaedro dorato con, sulle dodici facce, le foto di altrettanti uomini e donne che hanno scelto, in pieno Terzo Millennio, di vivere in solitudine e lasciare la frenesia del mondo per dedicarsi alla preghiera e all’ascesi.

GUARDA LE FOTO

Gli scatti sono del fotografo Carlo Bevilacqua, e fanno parte del suo portfolio “Into the Silence”: la scelta di inserirle nelle facce del dodecaedro è invece dello scenografo Sergio Pausig a cui quest’anno si devono il Carro e la nuova statua della Santuzza.

Stasera (13 luglio) alle 20, partendo dal Piano della Cattedrale, il Carro muoverà i primi passi lungo l’antico Cassaro: dipinto d’oro, simbolo di purezza-perfezione e di eternità-regalità/divinità solare, il carro sarà rivestito da lamine ornate con elementi decorativi a stucco e resine epossidiche; le lamine lasceranno trasparire l’oro dello scafo e riporteranno i colori e gli elementi di decoro del manto azzurro mosaicato della Santa, alta due metri e quaranta centimetri.

Previsto qualche movimento di danza, ma per le prove bisognerà attendere notte fonda, di certo dopo mezzanotte. Prima infatti sulla facciata della Cattedrale dovranno essere regolate le luci. Che portano la firma di un grande light designer noto agli ambienti della lirica internazionale: Giuseppe Calabrò è palermitano, dal 1977 lavora in teatro, e si è formato al fianco di Michele Perriera e dietro le quinte del Teatro Biondo, per poi passare al teatro Donizetti di Bergamo e alla Fenice di Venezia.

La sua esperienza nella progettazione di luce si estende dal teatro d’avanguardia al palco d’opera tradizionale e contemporanea, dal teatro multimediale ai progetti di illuminazione di musei, chiese e monumenti. Ha collaborato con Federico Tiezzi (Magazzini Criminali), Virgilio Sieni, Giancarlo Menotti, Ugo Gregoretti, Franco Seneca, Arnaldo Pomodoro, Moni Ovadia, Francesco Pennisi, Luis De Pablo, Irene Papas, e molti altri.

Calabrò ritorna a Palermo dopo molti anni, sulla scia della forte amicizia che lo lega al direttore artistico del Festino, Lollo Franco.
Sei macchinari diversi per un progetto di videomapping sulla Cattedrale: tecnici e specialisti sono al lavoro in maniera frenetica per completare un progetto visivo di rara bellezza.

Sulla Cattedrale sarà anche proiettato il lavoro di sand art di Stefania Bruno: muovendo le mani su un tavolo luminoso, darà vista ad un insieme di immagini che, trasformandosi e fondendosi tra di loro, creeranno un vero e proprio cortometraggio di sabbia con la storia della Santuzza; che si intersecherà ai movimenti dei danzatori e alle scene teatrali che prenderanno vita sui due palchi accostati del Piano della Cattedrale (un terzo palco sul fronte, ospiterà i 10 musicisti guidati da Ruggiero Mascellino, autore delle musiche originali; e un quarto, più piccolo e laterale, la sand artist Stefania Bruno).

I musicisti: Simone Ferrara (chitarra), Ciro Cusateri (sax), Carmela Stefano (fisarmonica), Marco Spinella (basso), Gabriele Palumbo (batteria), Giuseppe Mazzamuto (vibrafono), Gigi Distefano e Alfonso Randazzo (violini), Giuseppe Brunetto (viola) e Domenico Guddo (violoncello).

LO SPETTACOLO . “Rosalia è Palermo” di Lollo Franco Dalle 21 sul Piano della Cattedrale, la storia di Santa Rosalia, vergine fanciulla, si srotolerà in un racconto fascinatorio, che seguirà il testo costruito da Lollo Franco a partire dal lavoro di Vincenzo Auria nel 1669, “Vita di santa Rosalia, vergine palermitana”.

La narrazione, in un siciliano antico dai forti rimandi alla tradizione dei narratori, è ambientata nel Medioevo delle corti dove nacque Rosalia, la prediletta di re Ruggero. Ma la fanciulla decise di abbandonare la Corte, rifiutare un prestigioso matrimonio, e farsi prima monaca basiliana, poi di ritirarsi in eremitaggio. Era il 1625, nella Palermo martoriata dalla peste, la gente si affida alle sante protettrici della città e dei quattro mandamenti cittadini: Sant’Agata, Santa Cristina, Sant’Oliva e Santa Ninfa.

Ma la peste continua a mietere vittime e la poco nota Santa Rosalia, appare al saponaio Vincenzo Bonello, salito su Monte Pellegrino per suicidarsi.
La Santa indica l’ubicazione delle sue spoglie: se portate in processione, avrebbero fermato la pestilenza E così avvenne. Lollo Franco ha voluto uno spettacolo intriso di tradizione, affidato solo ad attori palermitani: da re Ruggero (interpretato da Salvo Piparo) a Baldovino (Nicola Franco), dalla madre di Rosalia (Consuelo Lupo) alle nutrici (Giuditta Perriera e Costanza Licata, sul doppio binario teatro e canto), dal diarista al cacciatore (lo stesso Lollo Franco), dall’apparizione di Gesù alla tentazione del diavolo (Sandro Dieli), fino al padre della bambina uccisa dalla peste (Gigi Burruano) e al monatto (Gino Carista), poi i giovani Rosario Verdaglio, Angela Misuraca, Gabriele Clemente, Giuseppe Regina, Sonia Fleres, Sabrina Pecoraro, Giuseppe Orlando, Virginia ed Emanuela Bianco, Alessia Greco, Daniele Vergiglio, Alice e Chiara Cangemi. La vergine fanciulla sarà interpretata da Emilia Gagliardotto, giovane attrice della Putìa d’arte Malvina Franco.

LA DANZA Faranno da contrappunto, alle scene teatrali, le coreografie: la vita a corte, i diavoli, gli angeli, il mare, la peste, la processione, il fuoco. La compagnia di Danza sarà formata da danzatori, molti provenienti dalle Scuole di danza di Palermo.

I danzatori coinvolti: Alessio Monforte, Alessio Damiani, Thomas Martino, German Marina, Simona Bonanno, Sofia Caccamo, Tullia Francischiello, Miriana Di Matteo, Sofia Leopizzi, Valeria Zara, Evelyn Hutchings, Federica Sampognaro, Sofia Tarantino, Carlotta Viola, Simona Aguglia. Altri due quadri di danza sono previsti in piazza Marina e a Porta Felice: ai ballerini della cattedrale, si aggiungeranno Federica Sorrisi, Gaia Costantini, Giulia Arrigo, Margherita Silvestri, Rita Tolomeo, Stefania Altavilla, Vittoria Pellerito. Le coreografie sono firmate da Giuseppe Bonanno (piano della Cattedrale), Patrizia Veneziano e Angela Abbigliati (piazza Marina e Porta Felice). L’unione delle tre arti: il teatro, la musica e la danza per dare vita ad un’esplosione di gioia finale con “Il ballo delle Vergini”.

Il corteo del Festino di Santa Rosalia, si muoverà subito dopo la fine della rappresentazione al Piano della Cattedrale (intorno alle 21,45).
Il corteo sarà formato da una rappresentanza di anziani, extracomunitari, bambini, disabili detenuti, disoccupati; i rappresentanti delle varie confraternite e congregazioni della città di Palermo con i loro abiti e vessilli; gli attori, in abiti di scena, dello spettacolo effettuato in cattedrale; e i danzatori che si sono esibiti in cattedrale.

Il Carro, sarà tirato dai giovani del PYC Palermo Youth Centre, dell’UDU Unione degli Universitari, da migranti indicati dalla Consulta delle Culture, da giocatori dello Sharks Palermo Football Americano. Sul carro saliranno i musicisti dei Cialoma: Sebastiano Zizzo (violino), Giuseppe Girgenti (fisarmonica), Raffaele Pullara (mandolino), Sergio Bruno (friscaletto), Michele Piccione (tamburelli), Piero Giovenco (percussioni), Davide Morici (chitarra).

Ai Quattro Canti salirà sul carro il Sindaco che offrirà i fiori alla santa al grido di Viva Palermo, Viva Santa Rosalia. Qui è previsto un momento di spettacolarizzazione che coinvolge i palazzi storici.
L’incrocio con via Roma è in genere considerato un punto di passaggio del Carro: per la prima volta, diventeranno uno dei palcoscenici, in nome dell’unione tra le genti. Presenti i musicisti Salvatore Magazzù
(tromba), Giuseppe Bonanno e Calogero Ottaviano (trombone), e Francesco Tolentino (eufonio). E la banda “Cav. Michele Cascino” diretta da Gaetano Bonadonna, Giuseppe Bellomo. Movimenti coreografi delle ballerine Giorgia Di Cristofalo, Silvia Giuffré, Laura Lopiano, Maria Antonietta Marchese; canzoni interpretate da Emanuela Fai,
Federica Neglia, Valeria Milazzo, Marzia Molinelli.

In via Roma, un’altra fermata con protagonisti i “tamburinari” della famiglia Aucello che con le antiche percussioni daranno voce alla storia, e “incontreranno” i “colleghi” contemporanei con strumenti etnici. A
piazza Marina sarà realizzata una pedana/palcoscenico quadrata di grande fascinazione per un altro momento coreografico cui seguirà l’ultima performance nei pressi di Porta Felice, una coreografia in cui sarà protagonista la gestualità, quel particolare codice di comunicazione che contraddistingue i siciliani, rivisitata in chiave contemporanea. Le coreografie sono di Angela Abbigliati e Patrizia Veneziano.

Il palco del Foro Italico ospiterà il concerto che inizierà dalle 22, in contemporanea con il tragitto del carro. Sarà sistemato un grande schermo led per seguire in diretta le performance del corteo. Diretta radiofonica dell’evento – a partire dalle 19 – a cura di RadioAction e diretta video di TRM. Gli speaker di Radio Action, Beppe Palmigiano e Eliana Chiavetta, condurranno la serata.

Sul palco, la Lab Orchestra con guest Lello Analfino; Daria Biancardi con la sua band, performance dei comici Matranga&Minafò. Due ore e passa di musica intimamente siciliane di due delle band più amate e dei protagonisti che il pubblico apprezza di più. A mezzanotte i tradizionali ed attesissimi fuochi d’artificio sul Foro Italico, a ritmo musicale: sono curati da Giuseppe La Rosa, dureranno mezz’ora e promettono forti emozioni.

Le luminarie lungo corso Vittorio Emanuele e l’intero percorso del carro, sono invece un lavoro di Pietro Ribaudo.

Il 391° Festino di Santa Rosalia è il Festino degli ultimi, di chi ama la città, di chi c’è nato, di chi ha deciso di non abbandonarla. E’il Festino dei palermitani, di chi lo guarda e di chi lo interpreta. Il direttore artistico Lollo Franco ha costruito – sul tema indicato dal Comune della Misericordia – una manifestazione affascinante che viene affidata agli attori e ai danzatori siciliani.

Coinvolte circa 200 unità, 40 artisti e 160 tra maestranze e figuranti. L’organizzazione è di un’ATI formata da Agave Spettacoli srl di Andrea Randazzo e Tecnoline srl di Natale Scrima, che si sono aggiudicati l’avviso
pubblico del Comune di Palermo per un importo di 290.000 euro.

Il 14 luglio, alle 18 la prima esecuzione, Sirene per mare – Sinfonia per grandi navi alla banchina Piave del porto di Palermo. Una sinfonia commissionata per il Festino al compositore americano Alvin Curran; chiude il progetto “Palermo per Kantor”, promosso dall’assessorato comunale alla Cultura, ed è prodotta dalla Fondazione Teatro Massimo in collaborazione con l’Ente Porto.

Sette navi da crociera a far da soliste con le loro sirene e decine di barche dei diportisti “rispondere”, proprio come in un’orchestra.

Alle 21 via al Festino di Santa Rosalia sul Piano della Cattedrale.
Alle ore 22 – il corteo inizia a spostarsi verso i Quattro Canti con un susseguirsi di spettacoli; raggiunge Porta Felice; tappa finale al Foro Italico dove, dalle 22,15, inizia il concerto.

Il 14 e il 15 luglio, la mostra “VIA CRUCIS. La pasión de Cristo” di Botero, in corso a Palazzo Reale (ingresso Piazza Indipendenza), resterà aperta dalle 8,15 alle 21 (ultimo biglietto ore 20,00). Il costo del biglietto, per la sola mostra, sarà di 2€ per tutti. I ragazzi tra 14 e 17 anni e gli studenti in visita didattica pagheranno un biglietto di 1€.

In piazza Bologni una speciale postazione delle Poste Italiane per rilasciare l’annullo speciale con l’immagine stilizzata di santa Rosalia.