Domani, martedì 1 dicembre alle 20.30, un nuovo appuntamento del Festival “Nuove Musiche” nel foyer del Teatro Massimo di Palermo, con “Afrodite”.

Un racconto che parte dalla sensualità della Francia di fine Ottocento di Debussy, con le Chansons de Bilitis su testi di Pierre Louys, per arrivare fino ai giorni nostri, con Aphrodite di Giorgio Battistelli che racconta le sofferenze amorose della cortigiana Criside nell’Alessandria del periodo ellenistico, e La via del Sexo di Nino Gennaro, del quale ricorre nel 2015 il ventennale della morte.

Interprete ideale di questi personaggi che si muovono sempre in una dimensione ambigua e piena di suggestioni, audace e insinuante ma che non si sottrae all’impegno civile, è Vladimir Luxuria, che per La via del Sexo dialogherà con l’attore e regista Massimo Verdastro. “ Con attenzione, aprì la camicia con una mano / e mi porse la sua calda, seni morbidi, / e offriamo alla dea / una coppia di colombe dal vivo”: nelle Chansons de Bilitis di Pierre Louys, è racchiusa tutta l’ambigua, decadente, arcaica sensualità che ha segnato, nella Francia de la “fin de siècle”, le correnti del simbolismo e dell’impressionismo. In entrambi i casi, il segno estetico prevalente è quello “dell’incertezza del confine” ed è così che, per questa ragione, l’interprete ideale delle Chansons, intonate da Claude Debussy, è oggi la voce più rappresentativa della condizione “transgender”: Vladimir Luxuria.

Al suo sensualissimo gioco di sospiri, di allusioni e di esitazioni si consegna anche uno dei lavori “primi” di Giorgio Battistelli, “Aphrodite”, anch’esso “baciato” dai versi di Pierre Louys. E’ una versione in musica di La via del Sexo di Nino Gennaro in duo con Massimo Verdastro.