Domani alle 17:00 partirà da Piazza Verdi a Palermo la fiaccolata di Natale per il diritto alla casa, organizzata dalle realtà cittadine che lottano quotidianamente insieme alle famiglie per il diritto all’abitare.

Si legge nel comunicato del Comitato di lotta Prendocasa Palermo: “Il Natale non è sicuramente uguale per tutti poichè la crisi non è uguale per tutti. C’è chi vorrebbe la città delle luminarie e delle compere natalizie, ma le emergenze sociali non si cancellano durante le feste.
Per questo motivo convochiamo una manifestazione cittadina per il diritto alla casa. Non possiamo più permettere che nella nostra città famiglie restino senza casa, schiacciati dal peso della crisi”.

“Abbiamo bisogno del sostegno, della solidarietà e della partecipazione di tutti e tutte per vincere questa grande battaglia! – dice una nota del comitato PrendoCasa -. Attraverseremo i quartieri del centro storico di Palermo e sosteremo sotto il palazzo del Comune poichè crediamo che i numeri dell’emergenza abitativa impongano alle istituzioni cittadine un’immediata assunzione di responsabilità,abbandonando lo stile delle iniziative tampone (buono casa, affitto di locande private o, peggio, case famiglia e assistenza sociale che finisce sempre per smembrare le famiglie già colpite dall’emergenza)”.

“Non è accettabile che il Comune stia portando avanti – continua la nota del Comitato – un piano di alienazione di oltre 2000 immobili…in molti saranno già pronti ad acquistarli a prezzi stracciati…nel frattempo lo stesso Comune di Palermo sostiene di non avere a disposizione nessun immobile per i senza casa. Intanto aumentano i singoli e le famiglie che dopo aver perso il lavoro hanno perso pure la casa e sono costrette a vivere per strada, aumentano le famiglie che in graduatoria d’emergenza abitativa sono oltre 1500 e non esiste nessuna politica e progettualità concreta e definitiva per il superamento del problema”.

Articolata la piattaforma: “Riteniamo – dicono dal Comitato – che le politiche necessarie siano quelle che guardino al superamento in termini permanenti e definitivi dell’emergenza ovvero il blocco immediato di sfratti e sgomberi; il recupero e utilizzo a sopo abitativo dei beni confiscati e del patrimonio pubblico sfitto e inutilizzato; la requisizione da parte del comune degli immobili sfitti, delle IPAB, degli enti regionali in dismissione; il riconoscimento della pratica dell’auto-recupero del patrimonio pubblico e privato sfitto, come soluzione immediata all’emergenza abitativa”.

“Il Comune sta portando avanti un piano di alienazione di 2 mila immobili pubblici e non c’è mai stato un confronto con i sindacati degli inquilini e le associazioni per capire se alcuni immobili possono essere messi a disposizione dei senza casa – dice Zaher Darwish, responsabile del Sunia di Palermo – La condizione abitativa delle famiglie bisognose sta assumendo proporzioni esplosive, con casi estremi di disagio. Una situazione in costante crescita che l’ultima graduatoria per l’emergenza abitativa, composta come dicono da 1.540 famiglie, non riesce a rispecchiare”.

“Nel momento in cui si investono ingenti somme in altri settori, non ci sono invece investimenti visibili per dare una risposta al problema della casa – aggiunge Zaher Darwish – Sono tanti i motivi che ci inducono a organizzare una fiaccolata per rappresentare la condizione di estrema sofferenza di migliaia di persone. Il Sunia chiede con forza un confronto su questi temi in consiglio comunale. La nostra piattaforma è articolata, si va dal blocco immediato degli sfratti e degli sgomberi, alla requisizione degli immobili sfitti, al recupero e all’utilizzo per scopi abitativi degli immobili confiscati e del patrimonio abitativo. Anche la pratica dell’auto-recupero del patrimonio pubblico e privato sfitto puo’ diventare una importante risposta all’emergenza abitativa”.