Dopo le lettere di licenziamento, da oggi il triste pellegrinaggio nelle sedi sindacali per l’iscrizione nelle liste di mobilita’ per i 174 lavoratori della della Lear e della Clerprem, aziende dell’ex indotto Fiat di Termini Imerese, specializzate nella produzione di sedili e imbottiture.

C’e’ tempo fino al 7 gennaio e le tute blu, da ieri ufficialmente estromessi dal loro posto di lavoro, non possono sforare, pena la perdita di una parte della già magra indennità: 850 euro il primo anno, 650 il secondo, rispetto a una stipendio di 1400-1500 euro. E “fa rabbia”, spiegano, l’entusiasmo di Sergio Marchionne dopo l’accordo che consente a Fiat di completare l’acquisizione di Chrysler, “mentre qui cancellano operai e la storia industriale di Termini Imerese”.

Dopo le incombenze burocratiche di queste ore per blindare l’indennità, i lavoratori sono “pronti a fare scattare la protesta”. I colleghi delle altre ditte sono stati più fortunati, perché le aziende hanno scelto di attendere e di far scattare la Cig in deroga sino al 30 giugno.