Scatta la cassa integrazione straordinaria per i 134 lavoratori, attori esclusi, della fiction Agrodolce, che dal marzo di quest’anno non lavorano più dopo che le produzioni sono state improvvisamente interrotte. Per la Slc-Cgil di Palermo “è un record: è la prima volta nella storia del cinema italiano che i lavoratori di una troupe cinematografica ottengono il riconoscimento della Cigs. Ci siamo riusciti come Slc Cgil al termine di una lunga e difficile vertenza”.

I termini dell’accordo, siglato a Roma tra la società di produzione Btl srl e la Slc Cgil di Palermo, prevedono alcuni punti fondamentali che garantiscono in primo luogo il mantenimento del livello occupazionale alla ripresa della produzione della fiction, il pagamento delle retribuzioni
maturate dai lavoratori e l’intervento della Cigs per il periodo durante il quale la produzione è stata sospesa.

La cassa integrazione, pagata in parte dalla Regione, scatta a marzo e terminerà il 30 luglio. “Entro agosto saremo riconvocati e l’auspicio è che le riprese possano partire da settembre”, dice il segretario della Slc Cgil Maurizio Rosso. L’accordo è stato preceduto da una trattativa che ha visto
protagonista anche il sindaco di Termini Salvatore Burrafato, interessato a garantire lo sviluppo del progetto artistico che insiste sul territorio di Termini Imerese.