Di lui si diceva che cercasse una nuova “casa” da tempo. In molti lo consideravano a un passo dal trasloco nell’Udc. Adesso anche nel Nuovo centrodestra. Ma il deputato Vincenzo Figuccia, eletto nelle fila del Pds-Mpa, il partito di Raffaele Lombardo non ha fatto in tempo a cambiare il suo posizionamento perché gli autonomisti lo hanno espulso preventivamente proprio per questa ragione: “Prendo atto del fatto che l’onorevole Vincenzo Figuccia, a pochi mesi dalla sua elezione all’Ars grazie ai voti del Partito dei Siciliani, ha intrapreso la carriera del giramondo, cercando nuove sponde per le proprie convenienze personali. Chiunque lo accoglierà avrà modo di verificare che, venute meno o cambiate quelle convenienze, il girovagare ricomincerà alla ricerca di nuovi e più convenienti approdi”. Sono le parole del capogruppo del Pds-Mpa, Roberto Di Mauro che così dà il benservito a Figuccia.

“Non posso che augurargli buona fortuna anche se sono certo che i suoi elettori abbiano ormai capito con chi hanno a che fare e quale credibilità abbiano certi personaggi” conclude con un’ultima nota polemica che la dice tutta sulla fine dei rapporti fra Figuccia e il movimento per l’autonomia.