Tutte chiacchiere, da parte di tutti. l’Unica verità è che in Sicilia “si sta facendo una operazione storica sui conti che sta liberando il bilancio di tanti orpelli e che permetterà, entro il prossimo anno, di avere entrate certe e di poter destinare allo sviluppo i fondi Fsc e tutte le altre risorse per lo sviluppo. Non assisterete più ad operazioni di ricerca dei fondi per i forestali, per i precari o per chissà quanti altri. cis aranno risorse certe per un lavoro stabile e produttivo e risorse diverse per lo sviluppo”.

Non lascia spazio a nessuno il sottosegretario Davide Faraone che risponde a tutte le polemiche di queste settimane  e ci mette la faccia. “L’operazione verità ci ha permesso di sapere con certezza quanti erano i crediti inesigibili e cancellarli dal bilancio. oggi sappiamo che per il 2016 il buco è di 1 miliardo e 400 milioni. Lo Stato sta intervenendo con un contributo straordinario anche quest’anno per la Sicilia. novecento milioni sono già in legge di stabilità finanziaria”.

Si ma ne mancano sempre 500 milioni per chiudere i conti siciliani

“Sì ma arriveranno anche quelli per via amministrativa. si tratta di fondi che l’assessore Baccei può già inserire in legge finanziaria della Regione perché c’è l’impegno dello stato a trasferirli attraverso provvedimenti del consiglio dei Ministri che saranno formalizzati da qui ad aprile”.

Dunque i soldi si mettono in bilancio sulla parola?

“Il governo mantiene le sue promesse”.

Lei parla di operazione verità sui conti ma proprio ieri il governo regionale ha fatto approvare in Commissione bilancio una rimodulazione che dimezza i residui attivi cancellati. non è un ritorno ai bilanci del passato?

“Posso dirle che su questo mi fido dell’assessore Baccei. Se ha fatto ricalcolare i residui e dice che è questa la cifra e non la prima ipotesi io ci credo. E’ stato attaccato per l’eccessivo rigore, perchè adesso dovrebbe cambiare  strada? Se Baccei dice che non sono 6 miliardi e 900 da cancellare ma 3 miliardi e 100 io ci credo”.

Intanto proprio ieri gli autonomisti trentini chiedevano di non dare alla Sicilia neanche i 900 milioni previsti in legge di stabilità. Per l’esponente del Patt Ottobre la Sicilia non li merita, dovrebbe invece contribuire ai tagli

“E’ una bugia. la Sicilia li merita perché sta tagliando le indennità, sta facendo le riforme della burocrazia, dell’acqua, dei rifiuti. E i fondi sono condizionati a queste riforme che la Sicilia sta facendo per allinearsi al resto del Paese. Agli autonomisti del Trentino dico di non contrapporre una bugia alle bugie degli autonomisti siciliani che vogliono invece, difendere privilegi”.

C’è poi la questione dei precari. la prossima settimana saranno in piazza. contestano l’idea dell’agenzia unica e sono preoccupatid alla scelta di una proroga di un anno che di fatto vede allontanarsi la stabilizzazione

“Bisogna fare distinzione fra lavoratori e sindacati. Certi sindacati, e badate bene non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, continuano a difendere privilegi. I lavoratori, invece, sono coscienti che il percorso quello giusto. Non sarà stabilizzazione subito ma li stiamo liberando dal ricatto delle continue proroghe. e’ un percorso che si fa progressivamente e lo stiamo facendo”.

Ma a fronte dei circa 17 mila che lavoreranno per un anno ancor ain regime di proroga in attesa della stabilizzazione ce ne sono altri settemila che lavorano nei comuni in dissesto o pre dissesto ew che fra due settimane saranno, di fatto, licenziati

“Stiano tranquilli, anche per loro arriverà la proroga che è stata prevista nel proroga termini (ex mille proroghe, ma i nomi cambiano, la sostanza resta ndr). non ci saranno problemi. stiamo pensando per tutti. Voglio rassicurare tutti i precari siciliani, questo è il governo che li stabilizzerà tutti. a loro si chiede solo lavoro produttivo perchè non è ammissibile vedere le portinerie di certi assessorati piene di persone e poi i musei chiusi per mancanza di personale”.