E’ la Banca Popolare Sant’Angelo la prima azienda di credito in Sicilia della speciale graduatoria stilata ogni fine anno da MF-Milano Finanza. Alla popolare siciliana è stato, infatti, attribuito un punteggio pari a 8,32 (MF Index), il punteggio massimo è 10, che è il risultato di una media ponderata dei seguenti tre valori: massa amministrata, cash flow e indice di redditività. Una eredità importante lasciata dallo storico presidente Nicolò Curella, recentemente scomparso, al nuovo presidente Salvatore Vitale e agli oltre 7.000 soci della banca.

La BPSA, che nella graduatoria generale italiana è al 171° posto per mezzi amministrati, è al 71° posto per cash flow (risultato d’esercizio più ammortamenti e accantonamenti vari esclusi quelli per il personale) e nel 2014 ha conseguito un ROE (Utile/patrimonio medio) pari al 5,39% e un ROA (risultato di gestione/totale attivo) dello 0,74%. “Una situazione patrimoniale più che solida della nostra Banca”, sottolinea il presidente Salvatore Vitale, “che trova riscontro nell’ampia adeguatezza dei nostri ratios rispetto a quelli fissati dalla Banca d’Italia”.

Infatti, la banca, che ha un patrimonio di 112 milioni di euro, può contare su un coefficiente di capitale primario (CET 1) pari al 14,57% rispetto al 7% fissato da Banca d’Italia; su un coefficiente di capitale classe 1 (Tier1) del 14,57% rispetto all’8,5%; ed infine, su un coefficiente di capitale totale (Total Capital) del 14,87% di ben 3 punti e mezzo in più rispetto a quello fissato da via Nazionale. “Sono indicatori che ci consentono”, continua Vitale, “di poter confermare lo stesso utile netto del 2014, nonostante il decurtamento determinato dal rilevante peso degli oneri dei salvataggi bancari in corso”.

La Popolare Sant’Angelo, che, così come moltissime altre banche, ha ultimamente fatto ricorso a una emissione di obbligazioni subordinate sottoscritte per circa 7 milioni di euro, con la propria solidità patrimoniale mette al riparo i sottoscrittori da brutte sorprese.

“Anche in considerazione del fatto”, precisa il direttore generale Ines Curella, “che i titoli sono stati proposti unicamente a clientela con profilo di rischio medio-alto, che questa emissione rappresenta soltanto il 6% del patrimonio e che, come testimoniato dalla graduatoria MF-Milano Finanza, gli indicatori di solidità patrimoniale collocano la Banca all’apice delle banche siciliane e in una posizione di tutto rispetto a livello nazionale”.