“Tre ore di incontro, ma l’unica certezza sono i tagli: su pensioni, contratti e riqualificazione, continua l’incognita dei forti limiti finanziari e di un accordo con lo Stato ancora là da venire”. Lo dice Enzo Abbinanti, segretario regionale di Fp Cgil Sicilia dopo il vertice di questa mattina tra assessore alla Funzione pubblica Giovanni Pistorio e i sindacati del pubblico impiego.

“E’ come se il governo fosse diviso in due – dice Abbinanti – Pistorio rappresenta la parte più dialogante con i sindacati ma ha le mani legate fino a quando il governo regionale (di cui fa parte) non sarà in grado di chiudere un accordo con Roma sui limiti imposti al piano finanziario. Fino ad allora – continua Abbinanti- si potrà solo attuare la spending review prevista dall’ultima manovra finanziaria, a partire dalla riduzione del 30% delle strutture dell’amministrazione regionale e dalla ricollocazione del personale”. Una premessa poco incoraggiante. “Se ai lavoratori si chiedono solo sacrifici senza garantire quello che ormai da troppi anni è diventato una chimera e cioè un nuovo contratto di lavoro – dice Abbinanti- è difficile concludere una concertazione. Non si può discutere solo del dare e niente dell’avere”.

All’incontro di oggi sono state sviscerate tutte le problematiche che affliggono l’amministrazione regionale ed il personale: dai ritardi sul pagamento del Famp 2014 al problema con l’Inps per il riconoscimento del Fondo Pensioni, alla mobilità per cui la Fp Cgil chiede ” regole oggettive che sottraggano all’arbitrio dei dirigenti generali gli eventuali spostamenti dei dipendenti. Il rischio, altrimenti – ribadisce Abbinanti – sarà la giungla con la corsa a raccomandarsi con il politico di turno”.