“Tra gli emendamenti aggiuntivi alla finanziaria chiediamo si approvi subito quello che autorizza la Regione a contrarre il mutuo di un miliardo per far fronte ai crediti avanzati dalle imprese e dai Comuni”. Lo afferma l’assessore all’Economia Luca Bianchi in riferimento al mutuo di un miliardo che la Regione dovrebbe contrarre con la Cassa depositi e prestiti, oggetto di un emendamento aggiuntivo alla finanziaria.

“La norma – spiega l’assessore – è caratterizzata dalla massima trasparenza. Abbiamo consegnato in commissione bilancio l’elenco di tutte le imprese e i Comuni che ne hanno fatto richiesta non ci sono più alibi per ritardare, è un operazione che se non fosse fatta, ci metterebbe in cattiva luce con tutto il paese. Bianchi ha parlato di “operazione di liquidità a basso costo”. Il tasso di interesse del mutuo a durata trentennale sarebbe inferiore al 4%.

“La copertura finanziaria della restituzione del mutuo -assicura Bianchi- è garantita dall’addizionale sanitaria, con una norma specifica nazionale a vantaggio delle regioni virtuose che hanno raggiunto gli obiettivi del piano di rientro”. Passato al vaglio della commissione bilancio in queste ore un altro emendamento aggiuntivo del governo che razionalizza il personale delle partecipate “Dobbiamo dare un segnale alla Corte dei Conti -specifica Bianchi- abbiamo bisogno di favorire la mobilita’ sulle partecipate con un meccanismo che faccia si che i dipendenti escano dalla societa’ in liquidazione. Questa e’ la parte piu importante della norma”.

Intanto l’Assemblea regionale siciliana ha approvata in aula, durante la maratona della Finanziaria, in corso da martedì scorso, l’articolo 37 della manovra regionale. La norma prevede che l’Irfis, l’Istituo regionale per il finanziamento alle imprese, destini una quota della sua dotazione finanziaria, il 25% circa, ad un fondo di garanzia, per la copertura di nuovi prestiti. Invece è stato soppresso l’articolo 38 sulla digitalizzazione delle imprese.