Migliorano, anche se in modo non significativo, le prospettive finanziarie della Regione siciliana secondo Moody’s, l’agenzia conferma il rating Ba1 con l’outlook che passa da negativo (giudizio del maggio scorso) a stabile. In Sicilia, osserva l’Agenzia di rating, continuano a persistere difficoltà sul fronte del consolidamento fiscale e del contesto socio-economico “debole” basato sulla spesa regionale, a causa anche “di una ricchezza inferiore alla media”, cosi’ come i “livelli di occupazione” che sono più bassi rispetto alla media del Paese. si registrano,  tuttavia, segnali positivi per quanto riguarda l’abbattimento del debito, anche se modesti.

Economia stagnante, dunque, disoccupazione alle stelle, ricchezza media basse rispetto al Paese ma situazione comunque stabile. insomma come dire quantomeno non andrà peggio di così. Per migliorare se ne riparlerà.

Tanto basta, però a far venire di nuovo allo scoperto l’assessore regionale per l’Economia, il desaparecido Luca Bianchi: “Le valutazioni di Moody’s confermano che in Sicilia è in atto una inversione di tendenza – dice – così come era emerso già qualche mese fa dal mancato declassamento da parte delle altre agenzie di ratings. Siamo in una fase di leggero miglioramento, fa piacere che questo venga colto e riconosciuto, anche se solo fuori dalla Sicilia”.

Ripresa fiducia, dunque, Bianchi sembra pronto anche a far ripartire la macchina che dovrà varare la manovra per liberare la spesa regionale bloccata dall’impugnativa del Commissario dello Stato. la finanziaria bis, infatti, sarà’ sul tavolo della giunta tra la prossima settimana.

La macchina non si è mai fermata ed ha lavorato in silenzio, dicono dagli uffici, “La manovra è quasi definita, stiamo lavorando agli ultimi dettagli – dice Bianchi – ridurremo la spesa e concentreremo le risorse per dare fiato agli enti e pagare gli stipendi”.

“Noi – continua Bianchi -continuiamo a ripetere da mesi che il programma di risanamento dei conti è avviato, certo i frutti si vedranno col tempo Pur in una fase di difficoltà stiamo portando avanti un’azione di riassestamento e questo si vedrà meglio col consuntivo del 2013″.

Ma restano i problemi legati ai rapporti con Il Commissario dello Stato, la vicenda dei residui attivi ovvero i crediti che la Regione iscrive in bilancio da anni e che vengono ritenuti inesigibili. Per coprire queste mancate entrate la Sicilia dovrà far fronte ad un prestito che durerà 11 anni a partire da subito.

E sulla nuova manovra sembra inevitabile il confronto preventivo proprio con il Commissario dello stato anche se la valutazione odierna di Moody’s dà l’occasione a Bianchi per un accenno fra l’ironico e il polemico: “Almeno il comunicato di Moody’s non si può impugnare”.