L’assessore alla Funzione pubblica Ettore Leotta ha dimostrato di non essere idoneo a questo incarico, più che ben retribuito. È il caso che si dimetta”. L’attacco è di Gigi Caracausi, segretario generale della Cisl Funzione pubblica Sicilia, in riferimento ai provvedimenti riguardanti i pubblici dipendenti previsti nella Finanziaria del governo Crocetta.

“Leotta – prosegue – non è stato in grado di portare avanti una vera concertazione con i sindacati, è stato assente nei momenti cruciali ed ha partorito, insieme al resto del governo, un aborto di ‘riforma’. Un testo dettato dal pregiudizio per una intera categoria di lavoratori e fondato sul ‘nulla’ amministrativo, tecnico e politico. E tra l’altro, sia in Aula, sia in commissione bilancio, Leotta è stato colpevolmente assente. Al punto da farsi ‘soppiantare’ dall’assessore all’Economia, nonostante la delega al personale fosse nelle sue mani”.

Immediata la reazione in difesa dell’assessore dal parte dell’Udc. “Si tratta di un attacco ingeneroso e generico, l’assessore Leotta ha sempre dimostrato ampia disponibilità al dialogo e al confronto”. Così Mimmo Turano, capogruppo dei deputati centristi a Sala d’Ercole, ha commentato il duro attacco del segretario generale della Cisl Funzione pubblica Sicilia Gigi Caracausi  Leotta.

“Quello di Caracausi – continua Turano – mi sembra un inutile esercizio di estremismo che ha come obiettivo immediato la rissa e a lungo temine quello di bloccare i necessari processi di riforma”.

“La concertazione reclamata dal segretario della Cisl funzione pubblica Sicilia – conclude il presidente dei deputati centristi – assomiglia al più classico dei pantani che, con un pizzico di populismo, fa il gioco di chi in Sicilia non vuole cambiare nulla”.