E’ corsa contro il tempo all’Assemblea regionale siciliana per approvare la legge di stabilità entro la fine dell’anno. La Commissione Bilancio dell’Ars ha tre giorni di tempo per dare il via libera al testo da presentare in aula entro il 31 dicembre.

“La commissione Bilancio sta lavorando alla manovra economica, dunque la seduta è rinviata a domani, sabato 28 dicembre alle 11”. Lo ha detto il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, intervenendo in aula. “Mi raccomando la puntualità – ha aggiunto Ardizzone rivolgendosi ai deputati – domani si dovrà votare la legge sulla proroga dei commissari delle Province”.

Dopo aver chiuso la seduta, Ardizzone ha incontrato i giornalisti nei corridoi di Palazzo dei Normanni confermando, di fatto, la tabella di marcia prevista: la commissione Bilancio lavorerà tutto il pomeriggio di oggi, domani e se necessario anche domenica. La manovra economica sarà incardinata in aula lunedì 30 dicembre.

I tempi sono ristretti, non è una situazione di ‘normalità’ ma vogliamo evitare l’esercizio provvisorio“, ha detto Ardizzone. “Il Bilancio è molto rigido – ha aggiunto – le norme di sviluppo dovranno essere inserite nella Finanziaria”. Durante la seduta del 30 saranno indicati i termini per gli emendamenti alla manovra, che dovrebbe poi riprendere il suo esame a Sala d’Ercole il 4 gennaio. L’obiettivo, confermato da diversi esponenti della maggioranza, e’ approvare la manovra entro i primi dieci giorni di gennaio.

Ma a turbare i deputati sono i colleghi del Movimento 5 stelle che minacciano di far passare il Capodanno in Aula. Per i grillini non si può ingessare il bilancio della Regione spendendo le risorse per le proroghe dei contratti ai precari. 

“L’ulteriore impiego di risorse del bilancio regionale per garantire le proroghe non è una strada percorribile – si legge in una nota diramata dai grillini -. La Regione siciliana spende già un terzo del proprio bilancio in stipendi. In una situazione come questa – dicono i deputati – bisogna necessariamente cambiare rotta e decidere di investire nell’autoimpiego, trasferire personale dal settore pubblico a quello privato, agevolando le assunzioni di precari e snellendo quest’esercito di più di 20.000 persone non più sostenibile, che ingolfa la macchina amministrativa”.

Il Movimento 5 Stelle promette battaglia anche sulla vicenda ex Pip. La giunta regionale ha infatti inserito un emendamento per i tremila precari di “Emergenza Palermo”.

In discussione anche la modifica della legge del 20 aprile 1976, sulla norme per la nomina di amministratori e rappresentanti della Regione negli organi di amministrazione attiva e di controllo di enti di diritto pubblico”, proposta dal Movimento 5 Stelle.