“Qui sembra che non si possa fare proprio nulla. Se cancelliamo gli sprechi c’è sempre qualcuno contrario. trovatela voi la formula magica per la sanità”. Sbotta così il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta in aula durante la discussione della legge di stabilità. Non è il primo sfogo durante la lunga battaglia che accompagna questa finanziaria. Il suo intervento arriva quasi a conclusione di una lunga polemica sui tagli alla sanità. Ma è l’assessore Borsellino a dire a voce alta, per quanto le riesca, che non si possono definire tagli.

La polemica era esplosa durante la discussione dell’articolo 8, inizialmente accantonato, poi ripreso dopo l’approvazione di altri tre articoli. Il comma 1 prevede la riduzione di 100 milioni di euro della spesa destinata a beni e servizio in sanità. In pratica si tratta  di 70 mln in meno al settore farmaceutico e 30 recuperati da altri comparti.

Veri e propri tagli secondo le opposizioni, che rischiano di far saltare i conti di una sanità già in difficoltà e che non sarebbero stati richiesti neanche dai piani di rientro. Per l’assessore Borsellino, però, si tratta di risparmi che non comporteranno nessuna riduzione di servizi visto che è previsto si ottengano attraverso gli acquisti centralizzati con gare unificate di acquisto dei farmaci.

“I risparmi così ottenuti – spiegava l’assessore Borsellino – non possono essere utilizzati per altri fini come gli accantonamenti richiesti dal commissario dello Stato o altre finalità. Queste somme fanno parte del fondo sanitario e devono essere impiegate all’interno dello stesso sistema sanitario”. “Nessun taglio di servizi e nessun impiego diverso – ribadisce Crocetta -. il risparmio potrebbe essere persino superiore e raggiungere i 120 o 130 milioni di euro”.

Le risorse comunque rimarranno all’interno del fondo sanitario e saranno destinati all’assistenza socio-sanitaria. “Li useremo – precisa Crocetta – per l’integrazione socio sanitaria, per dare assistenza nel settore delle malattie mentali trattate fuorio dal sistema ospedaliero, per l’assistenza alle tossicodipendenze e in tutti gli altri settori affini. Stiamo facendo qualcosa di utile, creando servizi che fino ad ora sono rimasti solo sulla carta. se non volete dar vita a queste assistenza assumetevi la responsabilità”.

Uno sfogo, quello di Crocetta, insufficiente a calmare le polemiche, proseguite per un’altra mezz’ora abbondante al termine della quale, comunque, l’articolo è stato approvato dall’Ars dopo una veloce riscrittura in Commissione per precisare alcuni punti.

L’art 9 è stato proposto dal Movimento 5 stelle, e prevede la “soppressione delle cariche di coordinatore sanitario e coordinatore amministrativo”, figura che esiste solo in Sicilia. “Siamo entusiasti del risultato ottenuto – afferma il deputato 5 Stelle Stefano Zito, autore del Ddl divenuto articolo nella legge finanziaria”. La soppressione permetterà di recuperare somme che andranno a finanziare le attività sportive per ragazzi disabili ed affetti da autismo”. Conclude il deputato: “Una vittoria per tutti coloro che si sono sentiti troppo spesso dimenticati”.

“Avvieremo una verifica delle problematiche gestionali ospedaliere e delle opzioni di programmazione e modifica della nuova rete regionale dei posti letto. Già a partire dal prossimo 21 gennaio riunendosi presso l’aula consiliare del Comune di Corleone, la commissione Sanità dell’Ars aprirà il confronto con le realtà locali”. Lo annuncia il presidente della Commissione Sanità all’Ars, Pippo Digiacomo.

“Gli incontri, ai quali parteciperà anche l’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, – spiega il presidente Digiacomo – saranno occasioni importanti di confronto con amministratori locali e addetti ai lavori, dai quali ci aspettiamo di sentire quali siano le principali difficoltà e come la nuova programmazione ospedaliera possa incidere nel miglioramento dei servizi”.