Ecco i commenti dei deputati dopo la finanziaria approvata all’Ars.

Salvo Pogliese :”Non posso che esprimere una valutazione fortemente critica per una Finanziaria tutta ‘lacrime e sangue’ che contiene molte tasse e pochissime norme per lo sviluppo della Sicilia.”. Cosi’ il vicecapogruppo del Popolo della Liberta’ all’Ars, commenta l’approvazione della Finanziaria e del Bilancio regionale.
“Fra le rarissime norme capaci di produrre sviluppo per l’economia siciliana – continua il parlamentare – sono da menzionare tre emendamenti da me presentati, e approvati dal Governo regionale, sul finanziamento con 3 milioni di euro, e la proroga fino al 31 dicembre 2013, della legge regionale 11/2011, legge di cui sono stato il primo firmatario, che prevede l’esenzione Irap per le nuove imprese giovanili e femminili, e la proroga sempre fino al 31 dicembre 2013 della cosiddetta ‘Legge Cuffaro’, ovvero l’art 60 L.R. 2/2002, come sollecitato dalle associazioni di categoria, che favorisce la ricomposizione fondiaria, evitando l’eccessiva parcellizzazione delle imprese agricole, aumentando le economie di scala e ottimizzando il ritorno degli investimenti ne l settore agricolo”.

Francesco Cascio:“Sono convinto che quella approvata questa mattina dall’Assemblea Regionale Siciliana, dopo una lunga discussione proseguita fino all’alba, sia una buona Finanziaria, che prosegue nella direzione del ridimensionamento della spesa e dei costi, ma che, allo stesso tempo, contiene alcuni provvedimenti indispensabili per la crescita e lo sviluppo”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, commentando l’approvazione del Bilancio e della Finanziaria regionali.
“Il testo – continua Cascio – tiene conto del rigore che ci e’ imposto dalla particolare congiuntura economica di questi anni: numerosi e consistenti sono, infatti, i tagli previsti alla spesa corrente e ai costi dell’amministrazione. Ma non abbiamo dimenticato comunque di proporre e avviare indispensabili provvedimenti per lo sviluppo e la crescita della nostra economia: misure importanti sono state previste, per esempio, nei settori dell’agricoltura e delle energie alternative. Punti fondamentali per l’economia siciliana che sono stati affrontati anche nel corso dei recenti incontri con i rappresentanti del Movimento dei Forconi, come ad esempio per la previsione di una legge anti-frode, che garantira’ un maggiore controllo sulla provenienza dei prodotti agricoli, a tutela dei nostri produttori”.
Apprezzamento del presidente dell’ARS anche per la norma che prevede il passaggio dei dipendenti della Fiera del Mediterraneo alla Resais: “In questo modo – ha concluso Cascio – si rendono nuovamente produttive queste unita’ di personale e si rispetta il loro desiderio di tornare a lavorare”.

Michele Cimino: “Questa mattina alle 6 è stata approvata la legge finanziaria che non sarà mai dimenticata da tutti i siciliani per le ripercussioni negative e i danni che pagheremo negli anni”. Ad affermarlo è il deputato regionale di Grande Sud, commentando l’approvazione della Finanziaria regionale da parte dell’Ars.
“Servizi essenziali come i collegamenti marittimi e l’autotrasporto pubblico – aggiunge – hanno avuto dei tagli notevoli con conseguenti aumenti per i fruitori. Tagli per chi crea sviluppo ed aumenti solo per dirigenti e superburocrati, questa e’ la politica degli assessori tecnici che si sono preoccupati di assicurarsi per loro lo stipendio dei parlamentari (oltre l’indennita’ di assessore). Sono state tagliate le somme destinate agli Enti locali con conseguenze inimmaginabili per tutto il territorio. Come faranno i sindaci ed i presidenti di provincia ad amministrare senza fondi? Il presidente Lombardo pensa di commissariarli tutti? Una finanziaria di rigore per la povera gente e di ricchezza per gli amici in poche parole questo è lo spirito di questa finanziaria. Grazie a Grande Sud sono stati tutelati i forconi e l’agricoltura siciliana. La Sicilia ha bisogno di cambiare pagina e subito”.

Ganpiero D’Alia: “L’Udc rivendica il suo voto contrario al bilancio approvato oggi dall’Ars perchè si tratta di un provvedimento infedele e raffazzonato che non prevede alcuna riforma. E’ evidente – aggiunge D’Alia – che il bilancio e’ stato approvato solo per esorcizzare lo spettro dell’intervento del Commissario Governativo. Tentativo peraltro non pienamente riuscito”.