Tagliati 58 posti di posti di coordinatori sanitari e amministrativi nella sanità. Con 38 voti a favore e 32 contrari, l’Ars ha approvato la norma della legge di stabilita’ che sopprime queste figure; i risparmi di spesa serviranno a finanziare le attivita’ sportive dei disabili e delle persone affette da autismo. La norma, sostenuta dai Cinquestelle, ha passato lo scoglio del voto segreto, richiesto dal deputato del Pdl-Fi, Gorgio Assenza. In aula l’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, aveva difeso la norma, contro cui si erano espressi in modo trasversale diversi esponenti di maggioranza e opposizione. Ma il tentativo di sopprimere la norma con un emendamento era fallito.

Bagarre in aula dopo la bocciatura, per un solo voto, di un emendamento trasversale che prevedeva la soppressione della norma della finanziaria che cancella 58 posti tra coordinatori sanitari e amministrativi. Subito dopo la votazione, che dunque mantiene al momento l’articolo di legge, il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ha sospeso la seduta per qualche minuto e ha convocato la conferenza dei capigruppo con l’obiettivo di accelerare i lavori parlamentari.

La Regione potrà accendere un mutuo di 90 milioni di euro per finanziare parte delle spese d’investimento di comuni e Province. La norma, approvata dall’Ars, è contenuta nella legge di stabilità, in discussione in aula. Inizialmente il governo aveva previsto 60 milioni di euro, somma aumentata a 90 milioni con la riscrittura della norma.

Supera il primo banco di prova l’accordo tra il governatore Rosario Crocetta e le opposizioni. L’Ars infatti ha approvato l’emendamento di riscrittura del governo dell’articolo 7 della legge di stabilità che assegna 20 milioni alle Province, 10 mln come contributo di parte corrente e 10 milioni in conto capitale. Si tratta di una delle misure concordare ieri da Crocetta nel vertice informale con le minoranza nella stanza di Nello Musumeci.

I fondi, con decreto dell’assessore per le Autonomie, saranno destinati in modo prioritario per le spese dei servizi socio-assistenziali in favore dei disabili, per garantire il diritto allo studio, per il funzionamento dei consorzi universitari e il pagamento degli emolumenti del personale.

I contributi in conto capitale sono destinati al pagamento delle quote capitale delle rate di ammortamento dei mutui degli enti per finanziare gli investimenti. Per salvaguardare gli equilibri finanziari delle Province, inoltre, la Regionre attivera’ nuove misure con la manovra di assestamento per il 2014.

Intanto in Sicilia vengono ridotte le royalties per le estrazioni, anche petrolifere, dal 20 al 13 per cento. La norma, approvata dall’Assemblea regionale, è stata inserita dal governo nella legge di stabilità, all’esame dell’aula. Il provvedimento è passato con 44 voti a favore e 26 contrari: il governo ha resistito al voto segreto, superando per tre volte la prova d’aula. Contrari alla riduzione i deputati 5 stelle che hanno tentato di evitare il taglio, ma senza risultato.

Le royalties erano state aumentate appena un anno fa con un’apposita norma della scorsa finanziaria, che era stata proposta dai Cinquestelle e che aveva raddoppiato l’imposta dal 10 al 20 %: la misura era stata duramente contestata dalle compagnie petrolifere ma anche da altre aziende di estrazione.

Per trovare la quadratura del cerchio e rendere più agevole il percorso del documento contabile in Aula è andato in scena oggi a Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars, un vertice tra il presidente della Regione, Rosario Crocetta, la giunta e i capigruppo dell’Ars.

Il presidente Crocetta, insieme a buona parte del suo governo, ha incontrato i capigruppo dei partiti che sostengono l’esecutivo. La riunione è servita per ripercorrere gli articoli della Finanziaria, capire quali accorgimenti possano essere apportati e anche come poter integrare la manovra con i suggerimenti appunto dei partiti di minoranza. “Abbiamo aperto un tavolo trasparente con tutti. Le richieste della minoranza sono tutte trasparenti, a differenza degli anni precedenti, non sono stati fatti incontri segreti”. A dirlo al termine del vertice di maggioranza svoltosi stamani a Palazzo dei Normanni è stato l’assessore all’Economia della Regione siciliana, Luca Bianchi.

“La finanziaria la voterà la maggioranza – ha aggiunto -. Non siamo andati a cercare voti per la manovra, ma abbiamo cercato di raccogliere le esigenze della Sicilia”. Al tavolo con il governo l’opposizione ha posto un problema sulla tutela dei piccoli comuni e delle province. “Stiamo studiando – ha spiegato Bianchi – un emendamento che possa tutelare e garantire anche quantitativamente i piccoli comuni. Vedremo come oggi si svilupperà il dibattito d’Aula – ha concluso -, ma mi pare che il clima sia decisamente migliore”.

“La soluzione è nelle mani del presidente Crocetta. Il bilancio è solo un alibi, una scusa. I mal di pancia all’interno della maggioranza sono legati al futuro dell’assetto di governo”. A dirlo in Aula è Nello Musumeci, capo dell’opposizione all’Assemblea regionale siciliana.

“Alcuni partiti vogliono sapere se devono fare gli ascari, i donatori di sangue fino all’anemia – aggiunge -. Alcuni gruppi parlamentari sono stanchi di sostenere un governo che non ha offerto loro alcuna contropartita. Crocetta deve dire con chiarezza alla vigilia dell’importante voto su bilancio se e quando farà il rimpasto e in che misura consentira’ lo spazio ad alcuni gruppi che finora lo hanno sostenuto anche se a giorni alterni”.