“Il solito suk arabo con accordi trasversali e scambi di cortesie, tra la sempre più sfilacciata maggioranza e l’opposizione, che apre la strada a nuovi possibili bacini di precari e a pericolose illusioni, a scopo puramente clientelare”,

Il Movimento 5 Stelle nelle prime ore del mattino ha abbandonato i lavori di “una commissione inutile, incapace di dichiarare inammissibile quasi tutti gli emendamenti, che pertanto arriveranno dritti in aula la prossima settimana”.

“Confidiamo – dicono i parlamentari Cinquestelle Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca – che il presidente Ardizzone possa fare pulizia di tutto il materiale impresentabile e fare ciò che è stato incapace di fare Dina”.

“Per quanto riguarda i provvedimenti passati a favore di alcune categorie di lavoratori – proseguono i deputati – teniamo a precisare che non ce l’abbiamo con nessuno in particolare, ma è inammissibile che si tuteli solo coloro che fanno la voce grossa e vanno costantemente a protestate sotto i palazzi del potere, in cerca di paladini che sposino la loro causa, mentre tantissime persone perdono il lavoro in silenzio, senza che nessuno muova un dito per loro”.

Prima di lasciare la commissione il M5S era riuscito a far approvare un emendamento all’articolo 17 che di fatto stoppa un tentativo di sanatoria sul demanio marittimo.

“Come ogni anno – ha commentato Giampiero Trizzino – la finanziaria diventa il cavallo di Troia per portare a casa condoni e sanatorie. Per fortuna ce ne siamo accorti”.