I lavoratori del Cantiere navale di Palermo hanno incrociato le braccia per due ore a fine turno per richiedere alla direzione aziendale più attenzione verso la sicurezza sul lavoro.

Sabato scorso a Fincantieri si è rischiato un grave incidente per il cattivo funzionamento dei freni di un veicolo per trasporti eccezionali, che improvvisamente non ha risposto ai comandi. La Fiom comunica che “solo la prontezza degli operai ha impedito che il mezzo finisse addosso ai lavoratori”.

Lo sciopero unitario, che ha registrato l’adesione dei lavoratori iscritti a Fiom, Fim e Uilm, è “pienamente riuscito”. Nel pomeriggio, dalle 16 alle 18 si fermeranno gli operai del secondo turno. Da tempo il sindacato richiede investimenti per rinnovare i mezzi di trasporto e di sollevamento, nonché sulle infrastrutture industriali in modo da rendere più sicuri i luoghi di lavoro.

“L’aggiudicazione degli appalti con il criterio del massimo ribasso è un altro dei fattori che potrebbe impattare negativamente sulle condizioni di lavoro e determinare il ricorso delle ditte al sotto pagamento dei lavoratori rispetto alla paga contrattuale – dichiara il segretario della Fiom Cgil di Palermo Francesco Piastra – È urgente che la prefettura convochi le parti che hanno sottoscritto il protocollo di legalità da applicare al Cantiere navale per fare una verifica sul rispetto della norme sulla sicurezza e del lavoro e in generale della legalità”.