“A Catania, il risultato delle elezioni ha rispettato perfettamente un sondaggio in nostro possesso dall’inizio del marzo scorso. Personalmente pensavo che la campagna elettorale di Stancanelli potesse ‘portare’ ben altro risultato. Purtroppo abbiamo perduto, lo dobbiamo ammettere, ed ha influito tanto la popolarità di Enzo Bianco quanto il passaggio fra le sua fila di molti ex amici di Raffaele Lombardo. Mi riferisco ad esempio a Giovanni Pistorio, Nicola D’ Agostino e Lino Leanza”.

Parole chiare di Pino Firrarello. L’ex senatore del Pdl, a ‘bocce ferme’ e a ‘mente fredda’ analizza con BlogSicilia l’esito del recente voto catanese.

Il centrodestra locale come potrà riprendersi?

“Bisogna rivedere tutta la nostra situazione interna. Vicenzo Gibiino, da diversi anni, è il nostro coordinatore in città ma penso che adesso sia arrivato il momento di trovare un’altra soluzione. Ci vogliono persone con una maggiore presenza sul territorio, maggiore dialogo con la gente. Per quanto ci riguarda ci vorrà una vera e propria rifondazione del partito. Pensavamo poi ad una maggiore consistenza da parte di Pogliese e Catanoso. A saperlo prima avremmo potuto ovviare…”.

Come immagina la futura ‘gestione’ di Enzo Bianco?

“Bianco si troverà uno spaccato che sconosceva. Nonostante la sua grande esperienza politica ed amministrativa, la sua permanenza in commissioni molto importanti, la sua spiccata abilità e la profonda conoscenza di Catania, troverà comunque grandi difficoltà. Gli enti locali tutti sono di fronte al baratro e quelli che sopravviveranno sono quelli che riusciranno a fare sana amministrazione. Su questo Stancanelli rimane imbattibile. Ha ridotto l’organico di mille unità, ha dato un senso alla riorganizzazione facendo del suo meglio per mettere a posto i conti”.

E da un punto di vista politico, sempre Bianco, come ‘gestirà’ il ‘rapporto’ con sua la maggioranza? 

“Non voglio portare acqua al mio mulino perchè siamo e faremo opposizione. Ma le dico con estrema sincerità che ad oggi, parlare di schieramenti, è impossibile perchè le persone per bene ci sono da un lato e dall’altro e le pubbliche amministrazioni hanno più che mai bisogno di persone per bene che credono nel futuro delle istituzioni municipali. Di conseguenza pensare che Bianco, persona molto per bene, possa andare avanti esclusivamente con la sua seppur larga maggioranza, mi sento di escluderlo al 100%…”.

Insomma segnali di apertura?

“Oggi chi sceglie di fare vita amministrativa deve mettersi in testa che fa del volontariato rimettendoci il tempo di una giornata intera e forse anche qualche migliaio di euro. Bisogna lavorare e anche tanto. Rispondendo alla sua domanda dico che tutto quello che Enzo Bianco porterà avanti nell’interesse generale della città di Catania, noi sicuramente lo sosterremo”.