Prendono il via a Palermo i lavori del Comitato di sorveglianza del Po Fesr Sicilia 2007-2013. La seduta avrà inizio domani, nei locali del Cerisdi, a Castello Utveggio. All’ ordine del giorno, lo stato di attuazione del Programma operativo e del relativo Piano di azione attivato per la sua chiusura, che è stato concordato nell’aprile scorso tra la Commissione europea, il Governo nazionale e la Regione Siciliana.

Arriva un altro esame, ma di tipo amministrativo, per il presidente Crocetta e il suo governo. Bisognerà, infatti, fare i conti sui fondi spesi e su quelli a rischio di disimpegno definitivo visto che il programma si conclude senza più appelli. un comitato di sorveglianza che arriva in un momento difficile, durante il quale la politica è distratta dagli scandali della sanità

Sarà illustrato lo stato di attuazione del “Piano di Azione Coesione” (Pac), finanziato con le risorse nazionali stornate dalla programmazione comunitaria. Verrà poi presentata una relazione sul nuovo Po Fesr Sicilia 2014-2020, il cui negoziato con la Commissione Ue, l’Agenzia per la Coesione territoriale e il Dipartimento Politiche di coesione è giunto in questi giorni alle sue battute finali.

All’incontro prendono parte i rappresentanti del Governo regionale, della Commissione europea, dell’Agenzia per la Coesione territoriale,
del Dipartimento per le Politiche di coesione e degli altri organismi nazionali coinvolti, assieme ai responsabili dei Dipartimenti regionali
interessati e agli esponenti del Partenariato economico e sociale (tra cui sindacati, associazioni e organizzazioni di categoria). L’Autorità di gestione del Po Fesr Sicilia 2007-2013 è composta da tutti i Dipartimenti regionali coinvolti nel Programma. Il coordinamento è affidato al Dipartimento Programmazione.

Il Comitato di sorveglianza del Po Fesr (Fondo europeo sviluppo regionale) vigila sull’efficienza e la qualità d’esecuzione del Programma. Si riunisce di norma ogni anno, monitorando la spesa e approvando eventuali modifiche ai documenti.