“L’integrazione Socio-sanitaria rappresenta certamente un settore strategico nell’attuale sistema pubblico sia da un punto di vista istituzionale, che gestionale, in quanto la sola in grado di dare risposte unitarie a bisogni complessi del cittadino in grado di rispettare l’unicità e la centralità della persona.

L’incontro nasce dall’esigenza di avviare, sui 55 distretti socio-sanitari siciliani, azioni di “sistema” capaci di sbloccare in via definitiva problematiche organizzative che si traducono nel mancato utilizzo delle risorse con la grave conseguenza di non poter erogare servizi fondamentali per le categorie svantaggiate”, hanno dichiarato Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di Anci Sicilia all’incontro di lavoro fra l’Anci Sicilia Amministratori e dirigenti dei Comuni Capofila dei Distretti Socio-Sanitari della Regione Siciliana sul tema della gestione delle misure previste dal programma Nazionale Servizi di Cura (PAC) Prima infanzia e Anziani che si è svolto stamattina presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi, a Palermo.

“Esprimiamo soddisfazione per l’importante incontro nella consapevolezza che è assolutamente necessaria un’azione sinergica fra Regione siciliana, Anci Sicilia e Prefettura per aiutare i Comuni siciliani a fornire assistenza ai cittadini e per innescare un processo di sviluppo territoriale che crei opportunità di lavoro e favorisca la nascita di imprese sociali” ha dichiarato Gianluca Miccichè, Assessore alla famiglia, al lavoro e alle politiche sociali della Ragione siciliana.

E’ necessario semplificare le procedure partendo dalla compilazione delle certificazioni ISEE e dalla creazione di nuovi modelli per l’espletamento delle gare d’appalto in Sicilia, le quali molto spesso subiscono forti rallentamenti perché costrette all’approvazione dell’UREGA”, ha dichiarato Paolo Amenta, Vice Presidente Anci Sicilia con delega alle politiche sociali e di sviluppo.

“Noi Sindaci – conclude Amenta – abbiamo il dovere di garantire i servizi ai nostri cittadini, ma è necessario che ciascun livello istituzionale faccia la sua parte per evitare che la responsabilità ricada esclusivamente sugli amministratori locali, che troppo spesso fanno da parafulmine di inadempienze non loro ”.

La riunione, alla quale hanno preso parte, fra gli altri, Maria Antonietta Bullara, Dirigente Generale dell’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro , è stata l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte delle situazioni dei singoli Distretti e per fornire loro assistenza concreta di supporto alla progettazione, al caricamento dei dati nel sistema di monitoraggio e all’effettivo avvio dei servizi e della rendicontazione.