“In Sicilia e nel Mezzogiorno la situazione è molto grave e proprio per questo bisogna usare tutte le risorse disponibili in questo momento per sostenere l’occupazione e l’economia locale”.

Tenta di spegnere sul nascere la polemica fra governo centrale e regionale il Ministro della Coesione territoriale Carlo Trigilia dopo lo scontro di eri con il Presidente della Regione Rosario Crocetta sull’uso dei fondi ue. I suoi toni sono sempre stati pacati ed incentrati aòll’ottimismo ma a parte le dichiarazioni di facciata, di fatto la Sicilia è stata messa sotto tutela. Una commissione congiunta con il Ministero entro fine mese dovrà valutare quali fondi siano realmente “spendibili” e quali andrebberpo riprogrammati.

Ma la Sicilia non intende procedere a nuove programmazioni e questo è il motivo dello scontro con Roma che ha portato alla Commissione di “tutela”. Oggi il Ministro cerca di evitare los contro aperto ma le sue parole appaiono chiare. Bisogna riprogrammare, non c’è altra soluzione.

La nostra stima è sui 4-5 miliardi per tutte le Regioni dell’obiettivo convergenza. Penso non ci siano problemi: nei prossimi giorni saranno fatte ulteriori verifiche e saranno prese tutte le misure necessarie affinchè i fondi europei 2007-2013 vengano spesi entro il termine previsto e non si perdano”.

Ma perchè questo avvenga realmente la strada appare, comunque, segnata  e non sarebbe quella individuata dalla Regione. “In questo momento la nostra ipotesi – conferma Trigilia – è che i fondi che sono a rischio debbano essere orientati verso obiettivi di politiche antirecessive. Bisogna intervenire soprattutto sull’occupazione giovanile, dare respiro alle imprese e alle economie locali”.

Per dare respiro alla regione depresse, intanto, arriva da Roma lo sblocco del Piano di Azione e Coesione che era fondamentale in tantis ettorid ell’economia isolana. In primo piano di sono i 108 milioni per pagare la cassa integrazione in deroga senza i quali la Sicilia sarebbe stata a rischio coesione sociale già nelle prossime settimane. Ma il piano prevede altri interventi chje complessivamente sono poco sotto il miliardo di euro.

Per l’isola, esclusi i fondi già destinati, è quasi un assegno in bianco di 800 milioni. E su questo si concentrerà, nel pomeriggio, il Presidente della Regione che incontrerà la stampa per spiegare l’utilizzo di questi fondi. C’è da aspettarsi altra acqua sul fuoco della polemica anche con trigilia per i fondi Ue non spesi.