Sostenere la ricerca e l’innovazione per favorire percorsi di sviluppo sostenibile, sviluppare le potenzialità turistiche congiunte, contribuire alla protezione dell’ambiente e allo sviluppo delle energie rinnovabili, promuovere azioni per la prevenzione dei rischi e contribuire al rafforzamento del partenariato istituzionale transfrontaliero. Sono state queste le azioni che hanno guidato i partenariati Italiani e Maltesi che volgono al termine.

Il Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Malta 2007/2013 finanziato con 31.940.390 di euro per l’attuazione dell’intero Programma (85% a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e 15% a carico del CIPE-Fondo di rotazione) ha permesso il finanziamento di 24 progetti (17 ordinari e 7 strategici) nonché il coinvolgimento di 131 beneficiari siciliani e maltesi tra i quali amministrazioni pubbliche centrali e locali, università, centri/consorzi di ricerca, autorità portuali, enti gestori di aree protette, operatori turistici, PMI, consorzi e agenzie di sviluppo locale.

Mentre un programma si chiude, un altro inizia con importanti obiettivi. Alla luce degli importanti risultati raggiunti la Sicilia viene confermata quale autorità di gestione e coordinamento anche per il programma 2014/2020. Cresce anche la dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intero programma che sale a 51.708.438 di euro. L’85% di tali risorse sono a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. La rimanente parte è totalmente carico del CIPE (Fondo di rotazione).

I risultati raggiunti ed il nuovo programma 2014/2020 sono stati illustrati oggi alla stampa nel corso dell’incontro all’Albergo delle povere di Palermo.

“Soluzioni comuni ai problemi comuni, così potrebbe sintetizzarsi lo spirito della cooperazione tra Sicilia e Malta – dice Vincenzo Falgares – Autorità di Gestione dei programmi e Dirigente Generale del Dipartimento regionale della Programmazione – un approccio che punta, quindi, in maniera congiunta, a potenziare gli asset e a superare i gap di sviluppo interno dei due territori”.