“Con l’accelerazione della certificazione della spesa nell’ultima parte del 2014, siamo riusciti a raddrizzare un poco la barca e abbiamo evitato due miliardi di disimpegno di fondi strutturali. Ora la sfida nel 2015 è spendere i 13,5 miliardi restanti della programmazione 2007-2013, di cui 9
nel Mezzogiorno: se riusciamo a centrare questo obiettivo, nel Sud avremo una spinta aggiuntiva alla crescita pari a due punti percentuali di Pil”.

Il 2015 inizia bene per il sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio che in una intervista a il Sole24ore, si dice soddisfatto per aver evitato il disimpegno soprattutto al sud.

Ora guarda avanti “E’ una delle grandi sfide del Governo per rendere più robusta la ripresa del Paese. Abbiamo lavorato bene con le task force e il monitoraggio continuo dei programmi, soprattutto là dove era più alto il rischio di perdere fondi, nei programmi regionali di Campania, Calabria e Sicilia, ma anche nel programma nazionale per Pompei. In sostanza abbiamo anticipato il lavoro che farà l’Agenzia per la coesione di accompagnamento delle amministrazioni e monitoraggio della spesa. Da quel che so a Bruxelles l’introduzione di questo cambiamento e’ stato molto apprezzato. Dobbiamo continuare con un lavoro di rigore e di disciplina nella pubblica amministrazione”.

“La sfida 2015 – sottolinea Delrio – si può sintetizzare così: da molte regioni del centro-nord ci arrivano già segnali importanti che il Pil è ripartito, al Sud invece è ancora tutto fermo. Sbloccare il Pil del Sud vuol dire far crescere l’Italia. Se riusciamo a spendere tutti i 9 miliardi previsti, avremo due punti percentuali aggiuntivi di Pil per il Mezzogiorno”.