Via libera dalla giunta regionale di governo alla così detta Finanziaria bis.L’esecutivo l’ha approvata la scorsa notte al termine di una lunga giunta, dopo che l’assessore all’Economa Luca Bianchi e il governatore Rosario Crocetta hanno illustrato i tagli ai sindacati previsti nella Finanziaria bis che è attesa in Aula entro fine mese. La manovra reimpiega 290 degli oltre 500 milioni rimasti bloccati dall’impugnativa della prima Finanziaria da parte del Commissario dello Stato.

Il documento finanziario vale 290 milioni di euro con un taglio di ben 180 milioni rispetto alle misure previste nella legge di stabilità ma impugnate dal Commissario dello Stato. Altri 100 milioni vengono, invece, accantonati tagliandoli dai contributi per enti e associazioni. La manovra è, comunque, pensata come da affiancare agli effettio del decreto pagamenti e del relativo mutuo da 1 miliardo di euro.

L’intenzione è finanziare solo gli enti collegati alla Regione Siciliana che devono pagare stipendi e i forestali: sono 26 mila i lavoratori in attesa.

Intanto Crocetta incassa l’accordo con i sindacati per i forestali e gli stagionali del servizio antincendio: inizieranno a lavorare entro fine marzo e, sfruttando i fondi europei, potranno perfino essere impiegati più a lungo dei tradizionali 151 o 101 giorni. È questo il cuore di un accordo maturato martedì notte fra sindacati e governo regionale al termine di una manifestazione che ha portato in strada almeno 6 mila persone per protestare contro i ritardi nel finanziamento del settore forestale e degli enti del mondo agricolo. E non a caso l’accordo si estende a consorzi di bonifica, Esa, Aras e Istituto zootecnico finendo per diventare un piano per l’occupazione di oltre 27 mila persone.

La manovra dovrà, adesso, essere trasmessa alla Commissione bilancio dell’Ars e , in seguito, essere incardinata a sala d’Ercole