Le indennità chilometriche dei forestali non costano attualmente 20 ma 30 milioni di euro. Obiettivo del governo è di riportarli a 20″. Lo dice in una nota il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.

“La questione posta da alcuni se si possa intervenire sui contratti, – aggiunge il presidente – riteniamo possa essere risolta in modo molto semplice: i forestali dovranno lavorare nelle zone di residenza e non potranno spostarsi oltre un raggio di 15 km. Riteniamo non ci sia alcuna violazione contrattuale ma una gestione ottimale delle risorse con l’eliminazione di un disagio per i forestali, costretti magari in una giornata a fare centinaia di chilometri”. 

“Crediamo però – aggiunge il governatore – che, pur trattandosi di una misura prevalentemente organizzativa, sia necessario documentare tale misura all’interno del bilancio di previsione con apposita norma, al fine di rendere visibile il risparmio che si sta realizzando nel dipartimento interessato, che consente tra l’altro – conclude – di reperire quelle risorse necessarie per la stabilizzazione del precariato siciliano”.

 “E’ giusto che il Governo regionale intervenga per bloccare gli abusi sulle indennità chilometriche dei forestali. Servono disposizioni precise, regole e controlli per impedire clientele e furberie ma soprattutto per non penalizzare chi invece svolge correttamente il proprio lavoro”. Lo sostiene Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia.

“Scongiurare il ricorso all’esercizio provvisorio – aggiunge – è un imperativo categorico che condividiamo. Il Governo regionale deve impegnarsi per un confronto per rendere effettivamente produttivo questo comparto. Il corretto utilizzo dei Fondi Ue puo’ servire a rendere il settore piu’ efficiente e a uscire dall’eterna emergenza. La Uil chiede da sempre di non difendere abusi e privilegi ma di tutelare un servizio essenziale per la nostra Isola”.