Si è concluso in serata ieri un vertice a Palazzo d’Orleans, alla presenza dell’assessore Rosaria Barresi del ragioniere generale Sammartano, del dirigente generale del dipartimento agricoltura Giovanni Bologna, per affrontare il tema della continuità del lavoro di 24 mila forestali in Sicilia. “E’ intendimento del governo – si legge in una nota della giunta regionale – non interrompere assolutamente il lavoro e nell’attesa della delibera Cipe, prevista tra la fine del mese di ottobre e i primi di novembre, sono in corso le verifiche per recuperare le risorse finanziarie disponibili all’interno del dipartimento agricoltura che dovrebbero garantire la copertura per il pagamento degli stipendi.

“Crocetta emani un atto di indirizzo che garantisca la continuità occupazionale dei 24 mila forestali siciliani. La Sicilia non ha bisogno di un’altra enorme massa di senza lavoro”. A parlare sono Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Sicilia e Fabrizio Colonna, segretario della Fai Cisl regionale. Alla vigilia della manifestazione che domattina porterà i lavoratori siciliani del settore davanti alla presidenza della Regione, a Palermo, i due sindacalisti denunciano che “sono a rischio tutte le giornate di lavoro forestale previste dalla legge: 78, 101 e 151”.

E puntano il dito contro “l’insipienza politica di chi ha fin qui relegato in un angolo il tema della gestione del territorio e della programmazione idrogeologica”. In un contesto in cui, affermano Milazzo e Colonna, si susseguono a giorni alterni, smottamenti, frane e crolli. Il punto è l’annuncio di licenziamento a partire da domani, arrivato dagli uffici della Forestale. Inaccettabile, insiste la Cisl, che invita Crocetta ad assumersi la responsabilità di evitare il licenziamento. “Batta un colpo”, può farlo, secondo Cisl e Fai, in forza della delibera pre-Cipe di una settimana fa che prevede lo stanziamento di 88 milioni a favore della gestione del territorio regionale.