Come promesso dai sindacati che hanno annunciato la mobilitazione dei lavoratori, oltre un migliaio di manifestanti, insieme alle sigle sindacali, protestano da stamattina davanti l’assemblea regionale siciliana.
In commissione Bilancio la ‘manovrina’ correttiva ha ricevuto l’ok, passando all’Ars che dovrebbe approvarla entro domani. I lavoratori presidiano davanti il palazzo di governo “per ricordare – dicono – a questi signori che dovrebbero amministrarci ma non lo sanno fare che noi esistiamo”.

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In piazza lavoratori della Formazione, precari ex Pip ed Asu, i dipendenti dell’Orchestra sinfonica siciliana di alcuni enti regionali, come l’Eas, in liquidazione. Ognuno di loro rivendica la certezza del lavoro, molti di loro quel lavoro lo hanno svolto per 20, anche 30 anni, ritrovandosi adesso a fare i conti con un futuro a dir poco difficile.

“L’acqua è un bene comune – dicono i dipendenti Eas – ma chi assicura questo servizio non viene garantito. Alcuni lavoratori Eas sono stati ricollocati in altre società, molti sono rimasti a casa. E’ una vergogna“.

Sul piede di guerra i lavoratori della Formazione professionale: “Da mesi sentiamo promesse e nient’altro. Crocetta è semplicemente incapace di risolvere i problemi del lavoro”.

Amarezza nei dipendenti dell’Orchestra sinfonica siciliana: 250 persone senza stipendio da gennaio. “Eppure la cultura – dicono – dovrebbe essere uno dei volani di sviluppo di questa Regione. Non avremmo mai immaginato di ritrovarci in uno stato di tale abbandono”.