Serviranno anche a pagare i circa 7.300 lavoratori degli enti della formazione professionale fino a dicembre. E’ questa la destinazione principale dei 72 milioni dell’ultima tranche dei finanziamenti per i corsi che si sono conclusi a giugno. E a questo punto, se non ci saranno ritardi legati alla situazione interna delle varie sigle finanziate, i circa 7.300 lavoratori del settore potrebbero ricevere a giorni gli stipendi arretrati.

Lo sblocco di questi fonti è stato possibile grazie all’allentamento dei limiti del patto di stabilità interno del dipartimento della Formazione professionale. La dirigente generale Anna Rosa Corsello, dirigente del dipartimento Formazione, ha annunciato ieri la decisione della Ragioneria generale della Regione.

Quindi l’assessorato guidato da Nelli Scilabra ha deciso di rinunciare al rispetto del patto di stabilità con lo Stato raggiunto pochi giorni fa, grazie ai nuovi accordi con lo Stato. I margini stabiliti a inizio anno possono infatti essere modificati: dunque ora è possibile ricominciare a spendere.

Intanto, in virtù dei nuovi accordi tra Regione e Stato, l’allargamento dei vincoli relativi al patto di stabilità potrebbe estendersi agli altri dipartimenti. L’assessorato all’ Economia sta riscrivendo in questi giorni i nuovi i tetti per tutti i dipartimenti. Ad attendere ci sono anche i 5.700 precari Asu, che devono ricevere il sussidio dall’ assessorato regionale al Lavoro, in ritardo da aprile. I precari dei Comuni hanno appena ricevuto le prime mensilità arretrate grazie a finanziamenti dell’assessorato regionale agli Enti locali.

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