Sono circa 30 gli ex dipendenti degli enti di formazione Cefop e Anfe che hanno occupato l’assessorato regionale al Lavoro in via imperatore Federico a Palermo. Sono stati licenziati tra il dicembre 2012 e il gennaio di quest’anno e denunciano irregolarità nei criteri con cui sono stati stabiliti gli esuberi del personale e accusano i sindacati di aver concordato a tavolino chi doveva essere mandato a casa e chi doveva restare.

“Non ce ne andremo da qui – ha detto Ileana Benenati, ex dipendente dell’Anfe  – fino a quando non riceveremo nero su bianco l’impegno del governatore Crocetta alla nostra riassunzione. Siamo stanchi di false promesse”.

“Denunciamo – ha spiegato invece Salvatore Alabiso , licenziato dal Cefop sette mesi fa –  la mancata applicazione della legge regionale che disciplina i licenziamenti. Sono stati mandati via dipendenti con più di vent’anni di servizio e invece hanno mantenuto il posto ragazzini con pochi anni lavoro alle spalle. Non è giusto”.

Nel pomeriggio gli ex dipendenti, su invito della Digos, hanno cessato l’occupazione.

I lavoratori hanno comunque manifestato l’intenzione di continuare a oltranza la protesta e da mercoledì costituiranno un sit-in davanti alla nuova sede dell’assessorato regionale alla Formazione.  

“Non vogliamo fare la fine di Aldo Melodia, – ha detto Ileana Benenati – un dipendente dell’ente di formazione Cas che non riceveva lo stipendi da 18 mesi e si è suicidato il 26 giugno scorso. Continueremo la protesta finché non riavremo il lavoro”.