La commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’Ars ha approvato una risoluzione che impegna il governo regionale a ritirare il piano giovani e a presentare un organico progetto di riforma del settore della formazione professionale. Il provvedimento, che divide il parlamento siciliano e la maggioranza che sostiene il governo Crocetta, è stato presentato oggi pomeriggio, intorno alle 18, 30, proprio mentre a Palazzo d’Orleans era in corso un incontro fra i sindacati di categoria e l’assessore alla Formazione professionale Nelli Scilabra.

Sulla delicata vertenza della formazione professionale la commissione Lavoro dell’Ars ha scelto la strada della rottura con il governo: una strada, questa, che serve solo ad aumentare la tensione. In questa fase bisogna fare ogni passo utile a tutelare innanzitutto i lavoratori”. Lo dicono le deputate del Pd Mariella Maggio e Antonella Milazzo, rispettivamente vicepresidente e componente della commissione Lavoro all’Ars.

“Non abbiamo votato la risoluzione perché si tratta – spiegano le due deputate –  di un atto strumentale che, se è condivisibile nella parte in cui chiede di ripristinare un ‘normale rapporto istituzionale’ fra governo e commissione, è quantomeno inopportuno nella parte in cui rischia di fomentare la tensione e far saltare il delicato dialogo in atto fra governo e parti sociali. Per quel che ci riguarda continueremo a lavorare per tenere in piedi questo dialogo che deve servire a portare avanti un percorso di riforma della formazione, tutelando gli operatori del settore, anche coloro che eventualmente in questa fase non dovessero trovare utilizzo. Un percorso che deve subito essere chiaro in ogni suo aspetto”.

Di parere diverso il deputato Pippo Sorbello dell’Udc, partito che fa parte della maggioranza, che invece la risoluzione l’ha votata. “Questa mattina, alle 12, abbiamo incontrato i rappresentanti dei vari enti. Poi, fino alle 18, abbiamo atteso l’incontro con l’assessore Scilabra, trattenuta però da altro impegno. L’incontro è solo rinviato. In ogni caso, in Commissione abbiamo proceduto ad approvare la risoluzione in quattro punti che impegna il governo regionale a dare integrazione a ‘iniziative in materia di Formazione Professionale’, ancora disatteso; a  ritirare il superiore avviso n.2247 dell’assessorato regionale della Formazione dello scorso 30 maggio, nelle more della presentazione di un progetto organico di riforma del settore della formazione professionale, di cui abbiamo ribadito la necessità, ad assicurare lo sblocco degli stipendi dovuti ai dipendenti del settore e infine ad assicurare, mediante la razionalizzazione e il potenziamento degli uffici preposti, l’efficace adempimento degli obblighi amministrativi connessi al settore della formazione”.

Anche i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro hanno votato a favore della risoluzione. “Su proposta del presidente Greco, emendata dal Movimento cinque Stelle e dall’onorevole Venturino, – si legge in una nota del M5S – la commissione lavoro dell’Ars ha approvato con i soli voti contrari dei deputati Maggio e Milazzo la risoluzione con cui si impegna il governo (che era assente) a dare copertura economica per il personale degli interventi formativi, sia mediante l’avvio della seconda annualità dell’avviso 20 per gli enti commerciali, sia con la riqualificazione del personale e la contestuale programmazione del Piano regionale dell’offerta formativa 2014, utilizzando i fondi del piano giovani per gli enti no profit”.

Il Movimento Cinque Stelle ha inoltre presentato una risoluzione “per riaccendere i riflettori sugli sportelli multifunzionali, riportandoli sotto la tutela delle legge 24 del ’76. L’atto sarà discusso a breve alla presenza degli assessori al Lavoro e all’Istruzione e formazione”.

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