Che per la formazione professionale in Sicilia non siano tempi rosei lo sappiamo bene.
Una situazione che determina gravi difficoltà per i migliaia di lavoratori del settore ma anche per gli altrettanti giovani che seguono un corso di formazione professionale nella speranza di farsi strada nel mondo del lavoro.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera aperta di Giuseppe Li Causi, un nostro lettore palermitano che interviene sul tema a motivo della propria esperienza diretta.

“Sono passati oltre 8 mesi dal mio intervento in una trasmissione radiofonica di un noto quotidiano siciliano dove ho espresso la mia segnalazione all’assessore regionale alla Formazione, Mariella Lo Bello (aspetto ancora una sua telefonata, come anticipatomi dalla stessa in diretta) ma ad oggi non ho avuto alcuna risposta.

Sono il papà di un ragazzo di nome Anthony e in merito alla formazione professionale, voglio precisare che in Sicilia non solo mancano gli allievi ma anche i soldi per rimborsare gli allievi.

Mio figlio ha frequentato per 3 anni un corso OIF (Obbligo Istruzione Formazione, si tratta di attività formative che sostituiscono la scuola dell’obbligo, rivolte ai giovani sino ai 16 anni, ndr) finito nell’aprile 2013. Ha anche frequentato un quarto anno per prendere la qualifica come “Tecnico dei servizi d’impresa”, corso terminato nel mese di ottobre 2013 ma ad oggi non ha ricevuto i soldi per la frequenza di questi corsi.

Il primo corso per “Operatore per piccole e medie imprese” è stato della durata di 3150 ore mentre il secondo è stato di 1150 ore, entrambi i corsi si sono svolti presso il “Centro studi e ricerche” di Palermo.

Vorrei capire dagli organi competenti come si fa oggi, con la crisi che c’è in Italia e la disoccupazione alle stelle, a far scegliere ad un giovane questi corsi se poi i ragazzi non vengono retribuiti e nemmeno inseriti nel mondo del lavoro, dopo anni di studi e di frequenza.

Penso che la Regione siciliana queste problematiche le conosca già anche perché molti operatori della formazione aspettano la loro retribuzione e il sistema si ferma.

Purtroppo in questa terra di Sicilia continua ancora da parte dei nostri politici la latitanza nel dare risposte concrete e soddisfacenti in tempi ristretti. Spero che chi di competenza possa farci sapere quando potremmo ricevere questi soldi.

Caro Presidente Crocetta, dato che ha dichiarato che non si dimetterà per amore dei siciliani, la invito a risolvere i nostri problemi e qualora nella sua giunta ci siano assessori non in grado di dare risposte li mandi a casa”.