Promesse traballanti e giorni con l’acqua alla gola: la tensione dei lavoratori dell’Ecap, ente professionale di Palermo, Partinico e Termini Imerese, sfocia nell’ennesima protesta per avere il proprio stipendio. Da undici mesi i dipendenti dell’ente non ricevono la busta paga e adesso portano le proprie ragioni alla Prefettura di Palermo. L’ultima manifestazione a febbraio aveva strappato una promessa all’assessore alla Formazione Nelli Scilabra: “Riceverete due acconti entro aprile”. Ma è arrivata soltanto la prima tranche di pagamenti.

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“Questi soldi ci servono per pagare soltanto l’Inps”, spiega Giovanni Basile, uno dei dipendenti “Dove sono finite le promesse che ci hanno fatto?”. Era il 13 febbraio quando i lavoratori dell’Ecap avevano lanciato il loro monito alla Scilabra, dicendo che “Non si gioca con la pelle delle persone” e la risposta dell’assessore era arrivata subito. Adesso però, quella risposta non basta più.

“Il presidente Crocetta ha pulito soltanto una parte della formazione, agendo solo per alcuni enti”, spiega Marcello Sacco “Questa però è macelleria sociale. La politica regionale e il governo devono dirci quale sarà il futuro per settemila lavoratori“.